Case dormitorio La Lega vuole estendere le ordinanze anche ai quartieri Aler

«Coprifuoco e lotta ai dormitori clandestini in tutte le periferie». La Lega rilancia. Mentre dopo via Padova da lunedì al 31 luglio scatteranno anche a Chinatown le nuove ordinanze che anticipano la chiusura serale di phone center, internet point e centri massaggi e obbligano i proprietari di alloggi a depositare i contratti d’affitto presso i vigili, il Carroccio chiede di estenderle presto in tutti i quartieri più a rischio. Il vicesindaco Riccardo De Corato, ieri al Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza che si è riunito in prefettura, ha anticipato che il sindaco firmerà entro oggi le misure per via Sarpi e dintorni, e «nei prossimi mesi verranno applicate anche in via Imbonati e al Corvetto». A Chinatown «abbiamo normato anche la questione riguardante i esercizi pubblici, con gli orari previsti dalla legge regionale, dalle 6 di mattina all’una di notte».
Ma l’assessore provinciale alla Sicurezza, il leghista Stefano Bolognini, avverte che «è bene procedere anche in altre zone periferiche che non sono ancora state prese in considerazione e specialmente per fare contrasto ai dormitori abusivi». Parla «di quei quartieri dove sono più alte le tensioni abitative, come Quarto Oggiaro, piazza Tirana, Molise-Calvairate, Niguarda, Stadera, Lorenteggio». Zone dove sono presenti anche i caseggiati popolari e dove spesso e volentieri si verificano casi di subaffitto e occupazioni abusive. Con l’ordinanza, i vigili avrebbero mano libera per entrare a fare i controlli.

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