Cassa depositi Nel piano triennale 15 miliardi per le opere pubbliche

Via libera dal consiglio di amministrazione della Cassa depositi e prestiti (Cdp) alle linee generali del piano industriale 2009-2011 da complessivi 50 miliardi di euro. La definitiva formalizzazione del piano è rinviato alla prossima riunione del board ma saranno circa 13 miliardi di euro, ottenuti tramite la raccolta postale, i fondi destinati «alla piena attivazione di tutti gli strumenti di supporto all’economia e di credito agevolato». Al finanziamento di infrastrutture e opere pubbliche - si legge nella nota - saranno destinati 15 miliardi, ottenuti mediante raccolta postale (9 miliardi) e raccolta istituzionale non garantita dallo Stato (6 miliardi). Attraverso la raccolta postale saranno poi ottenuti 3 miliardi diretti all’aumento di capitale Enel. L’incremento di quota di mercato dal 41% del 2008 al 44% del 2011, calcolato sullo stock di debito degli Enti e sui prestiti delle amministrazioni centrali, assorbirà invece 18 miliardi. Infine circa un miliardo della raccolta postale sarà impegnato per gli investimenti della Cdp nel social housing. I fondi complessivamente a disposizione per il piano industriale 2009-2011 saranno quindi circa 50 miliardi. Intanto la Cdp ha chiuso il primo semestre con un utile netto di 1.039 milioni (+29%) a fronte di un margine di interesse in salita del 12%; il totale dell’attivo ha raggiunto i 220.369 milioni (+5%).

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