Il centro del mirino

Esercitazione per l’esame di giornalismo. Il candidato consideri che tra il 2001 e il 2006, durante il secondo governo Berlusconi, Berlusconi medesimo disse che avrebbe voluto abbassare l’Irpef, ma l’attuale Udc rispose che il gettito andava preservato; Berlusconi voleva accelerare sulla riforma delle pensioni, ma l’attuale Udc disse che bisognava dialogare coi sindacati; Berlusconi appoggiò decisamente la devolution leghista, ma l’attuale Udc accennò regolarmente ad altre priorità: il più franco fu Bruno Tabacci, che ammise pubblicamente che del federalismo non gliene fregava niente e che si era trattato solo di un manifesto programmatico per ammansire la Lega; Berlusconi inoltre insistette sulla separazione delle carriere dei magistrati, ma l’attuale Udc parlò di sola separazione delle funzioni; Berlusconi annunciò una liberalizzazione dell’economia, ma l’attuale Udc contrappose un rifinanziamento del Mezzogiorno citando e ri-citando la parola di Luca Cordero di Montezemolo, elevato a guru per un paio di settimane. Ciò posto - viste le aperture del governo all’attuale Udc, ciò di cui almeno si legge sui giornali - il candidato ha sette minuti per scegliere una delle tre seguenti opzioni: 1) Ah, i bei tempi di Casini e Follini: ottima idea; 2) Ah, spararsi nelle gambe col fucile a pallini: non sai che goduria; 3) Ah, rotolarsi nelle ortiche e poi curare le irritazioni col sale: non vedo l’ora.
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