L'ordine di abbattimento di via Fauchè ha aperto una crepa anche nella politica comunale. I consiglieri di opposizione, a fronte di una sentenza che di fatto contesta il titolo rilasciato dagli uffici dell'urbanistica, e come questo decine di altri "fotocopia", chiedono ora un'assunzione di responsabilità politica. "Questa mattina insieme ai capigruppo di opposizione del centrodestra abbiamo presentato una richiesta di convocazione straordinaria del consiglio comunale in quanto la decisione del Comune di abbattere l'edificio di via Fauchè, oggetto di contenzioso, ha creato grave allarme tra le migliaia di cittadini coinvolti nelle inchieste - attacca Riccardo Truppo, capogruppo di FdI a Palazzo Marino -. Senza aver condiviso il percorso e il metodo, dopo settimane di silenzi con l'assunzione ad interim dell'incarico di assessore ombra all'Urbanistica del vicesindaco Scavuzzo, ci siamo ritrovati con una decisione che getta nello sconforto tutto il settore dell'edilizia. La crisi dell'urbanistica deve essere sottoposta ad un dibattito politico per condividere una soluzione politica amministrativa che liberi Milano da questo incubo in cui la giunta Sala con i suoi metodi ha gettato tutti noi".
Anche perchè "il caso di via Fauché va valutato nel merito, ma se quella decisione diventasse un precedente, soprattutto esteso agli edifici già ultimati e abitati, saremmo di fronte a uno scenario estremamente preoccupante per Milano" sottolinea Gianluca Comazzi, consigliere comunale di Milano e assessore al Territorio di Regione Lombardia con delega all'Urbanistica -. Milano non può permettersi di entrare in una stagione di incertezza generalizzata. Serve una reazione immediata che preveda il coinvolgimento di stakeholder, operatori del settore e tutti i livelli istituzionali, per riportare chiarezza delle regole e serenità nell'esercizio dell'azione amministrativa. Forza Italia ha depositato un disegno di legge che prevede la nomina di un commissario straordinario per l'urbanistica milanese: il tema è ormai nazionale e non è più rinviabile".
La richiesta di consiglio straordinario è stata depositata, oggi si terrà la riunione dei capigruppo di maggioranza e opposizione per calendarizzare la seduta già per domani (tecnicamente sono rispettati i tempi della richiesta) o al più tardi lunedì: si chiederà al sindaco Sala e al vicesindaco con delega all'Urbanistica Anna Scavuzzo di riferire ai consiglieri quanto sta accadendo.
"Siamo molto preoccupati - spiega il capogruppo della Lega Alessandro Verri -: chi pagherà il conto di tutte queste pratiche e permessi concessi erroneamente dal Comune? Ora quello che ci vuole è che qualcuno si assuma la responsabilità politica di quanto accaduto. Non solo, a fronte del fatto che il sindaco non ha nemmeno fatto la fatica di nominare un assessore all'urbanistica, affidando le deleghe ad interim alla vicesindaco, che di fatto sono diventate deleghe fino alla fine del mandato.
Lo stesso segretario metropolitano del Pd chiede un cambio di passo". Per il Segretario provinciale lùmbard Samuele Piscina "è inaccettabile che, dopo il danno causato dal Comune stesso, l'amministrazione non faccia nulla per salvare le case dei cittadini".