Il caso Massari è riuscito a spaccare la stessa maggioranza. Per una volta divisa tra uomini e donne. Da una parte Barbara Ciabò, Barbara Bianchi Bonomi e Carola Colombo del Pdl a difendere loperato di una donna (e sindaco) Letizia Moratti. Dallaltra gli uomini, in particolare Aldo Brandirali e Alberto Garocchio tra i più radicali, ma anche lo stesso capogruppo Giulio Gallera che si schierano a difesa dellormai ex assessore Paolo Massari. Definito una «vittima» degli attacchi. Dallaltra parte della barricata Ciabò, Bianca Bonomi e Colombo affidano la loro posizione a un comunicato: «Il gruppo delle donne del Pdl in consiglio è solidale con il sindaco Moratti per le scelte che ha sostenuto, dimostrando coraggio e sensibilità a tutela delle dignità delle donne e del valore delle istituzioni. Si augura che il dottor Massari possa chiarire al più presto la sua posizione».
Durante il dibattito di ieri in consiglio, Garocchio difende Massari: «Non so cosa abbia fatto Paolo, ma penso che non sia accaduto nulla di grave. Spero che possa chiarire, anche se non ci sono prove che abbia fatto qualcosa di male». Garantista anche Gallera. «Speriamo che il collega Massari possa tornare al più presto a fare politica nel Pdl».Centrodestra diviso tra donne e uomini
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