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Che pericolosa questa sinistra che divide tutti in buoni e cattivi

Un fenomeno crescita esponenziale, ma di fronte al quale bisogna ficcare la testa sotto la sabbia

Che pericolosa questa sinistra che divide tutti in buoni e cattivi
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Non c'è niente di più pericoloso di chi divide il mondo in bianco e nero. In buoni e cattivi, come fa la sinistra che in questa brutta materia è cattiva maestra e aggredisce una storica progressista come Andrée Ruth Shammah, solo perché in quel gioiello del Parenti ospiterà un evento sulla giustizia con la premier Giorgia Meloni. O come ha fatto ieri il Comune di Milano, inteso come amministrazione di centrosinistra, a cui piacciono le femministe. Anzi le transfemministe che ieri (il 9 marzo, perché l'8 era domenica ed era scomodo andare in corteo) hanno paralizzato la città, esibito cartelli volgari ("My body, my fucking choice", già sentita 50 anni fa; "Ddl Bongiorno un cazzo"), deturpato muri e vetrine, dando alle fiamme un fantoccio di Trump che potrà non stare simpatico, ma rappresenta il suo popolo. Tutto bene, madama la marchesa. Anzi no, perché lo stesso Comune è pronto a fare scudo contro il collettivo femminista di destra a cui non concede la sala regolarmente chiesta dal capogruppo della Lega Alessandro Verri. Proibito ascoltare il grido di dolore del collettivo "Nemesis" e la richieste di protezione per le donne vittime della violenza di stranieri clandestini. Un fenomeno crescita esponenziale, ma di fronte al quale bisogna ficcare la testa sotto la sabbia.

Pena, come è successo ad Astrid, sentirsi accusare dalla presidente Pd del consiglio comunale Elena Buscemi di essere "xenofoba e razzista". Dimenticando Quentin Deranque, il 23enne massacrato in Francia perché difendeva quelle ragazze. Ucciso da quella sinistra che divide il mondo in buoni e cattivi. E questi vanno eliminati. Fisicamente.

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