"Human Nature, spazi, identità, trasformazioni" è il titolo della mostra fotografica che verrà inaugurata domani alle 19 alla Galleria Still (via Ludovico Lazzaro Zamenhof 11, fino al 6 febbraio). Voluta dallo Studio Caos, in collaborazione con la Galleria Still, l'esposizione è un'occasione per riflettere sull'identità dell'essere umano, sulle sue peculiarità e sulle differenze esplorate con le immagini dai nove fotografi della mostra.
Il fine è proporre alcune possibili risposte ai quesiti di sempre: chi è l'essere umano? Quali sono le sfide che affronta? E ancora, come occupa il suo posto nel mondo? Come trasforma, altera, abita, segna, vive gli spazi che abita?
Le opere riflettono una natura umana scissa, bellissima, contorta, innamorata, rinnegata; la natura umana di questo momento dissolto eppure solido, dove lo spazio dentro e fuori è in rivoluzione.
Ai visitatori è richiesto di accogliere una sfida: alla mostra c'è una camera con molti specchi in cui riflettersi tante volte: "una, nessuna e centomila" immagini di sè. "Come può la fotografia aiutarci a prendere coscienza di chi siamo, oggi? - Si chiede la curatrice Loredana De Pace: "In un momento storico dinamico e complesso come quello attuale, gli autori si interrogano sulla natura dell'essere umano e sulla relazione con gli spazi in cui vive.
La riflessione tocca la natura più profonda degli esseri umani e il continuo cambiamento". Gli autori: Juan Borja, Cesare Di Liborio, Laetitia Farellacci, Francesca Fontana, Maria Montalbò, Ruggero Ruggieri, Flavio Tecchio, Carlo Traini, Paolo Zanoni (sua la foto Elementum Aqua)