"Inutile, dannoso e costoso, frutto di un'ideologia che non porta benefici ai cittadini" è il commento di Franco Lucente, assessore regionale ai Trasporti a proposito della pista ciclabile sul cavalcavia Ghisolfa. Un intervento di meno di un chilometro per 2,5 milioni di euro di investimento. L'opera prevede la realizzazione di una corsia ciclabile in sede protetta sul cavalcavia, e la deviazione conseguente delle linee del filobus. I pali della 90 -91, infatti, dovranno essere spostati e in parallelo la carreggiata sarà necessariamente ristretta: l'effetto imbuto, traffico e smog è così assicurato. Attenzione: se per realizzare i primi 200 metri ci vorranno sei mesi, l'intervento complessivo durerà un anno paralizzando il traffico che in quel punto è normalmente parecchio congestionato.
Ma tant'è nel momento in cui l'amministrazione decide non solo non torna indietro, ma non accetta nemmeno critiche. La dimostrazione? La risposta più che piccata dell'assessore ai Lavori pubblici del Comune Marco Granelli che risponde in modo piuttosto elaborato (graficamente) costruendo una sorta di cartolina illustrata su facebook. "Caro assessore Franco Lucente, ti ringraziamo per aver trovato tempo, tra i tuoi molti impegni, per darci sconsigli sulla ciclabile del ponte della Ghisolfa. Ma per noi garantire la sicurezza dei ciclisti significa fare scelte chiare". Excusatio non petita, viene da dire, visto che l'assessore non ha attaccato nel merito il modo in cui viene realizzata. Segue l'attacco, molto poco ironico: "Dal ponte della Ghisolfa c'è una bellissisma vista sui binari, da lì potresti contare tutti i treni di Trenord in ritardo che passano proprio lì sotto oppure aspettare tutti quelli cancellati. E già che ci siamo approfitto della tua attenzione per una cosuccia: ti chiedo se puoi far funzionare l'ascensore del sottopasso di Bruzzano, quello di Fn che hai inaugurato due anni fa chiudendo il passaggio a livello. È da mesi che non funziona e sarebbe proprio di tua competenza".
E a proposito di scelte sulla mobilità che non arrecano nessun vantaggio ai cittadini, anzi, ammantate da ideologia green , si può annoverare nel recente elenco la ztl al quartiere Isola che scatterà il 20 aprile e che danneggerà residenti e commercianti, come hanno dichiarato, ma proventi da multe. È uscita ieri la classifica di facile.
it elaborata sui dati Siope (il sistema informativo degli enti pubblici) dei comuni che incassano di più dalla multe, e anche quest'anno Milano guadagna il primo posto nazionale con 178,6 milioni di euro nel 2025 e terza in classifica come "multa pro capite" con 130 euro.