Vedi Napoli e poi sbrocchi. «Mi sembra assurdo fare un arrivo così dice a caldo e senza mezzi termini Jonathan Milan, velocista Lidl-Trek, che mette piede a terra in una volata condizionata nuovamente da una caduta in una curva resa maligna dalla pioggia -. Difatti c'è stata la caduta: non capisco perché bisogna andare a cercare degli arrivi di tappa come questo, lo trovo semplicemente assurdo. Sarebbe stato pericoloso anche con l'asciutto».
Sotto accusa per Milan la curva a U posta a 400 metri dalla conclusione, affrontata per poi percorrere il rettilineo finale che portava in Piazza del Plebiscito. Una curva in pavé che sotto la pioggia si è trasformata in una trappola: l'errore di Reinders, pesce pilota di Groenewegen, ha di fatto tolto ogni speranza di vittoria a tutti i corridori tranne che a Davide Ballerini e Jasper Stuyven, che si sono andati a giocare la tappa. «Il nostro velocista era Malucelli spiega il 32enne corridore canturino che si regala la prima vittoria al Giro, firmando il primo centro italiano in questa edizione -, ma con questa caduta si sono rimescolate le carte, io mi sono trovato lì e non ho pensato altro che a dare il massimo per portare a casa una vittoria che vale per me tantissimo».
Chi in testa non c'è più e gli girano ancora gli zebedei quanto ai francesi per Bartali è il povero Giulio Ciccone, che oggi sarebbe voluto arrivare davanti ai propri tifosi con quella maglia di color rosa, che l'altro giorno ha dovuto ridare indietro, per mancanza di squadra. Ieri, al traguardo, l'abruzzese aveva il sorriso serrato di chi vorrebbe gridare la propria rabbia. Alla domanda con quale spirito affronterai il Blockhaus, Ciccone sibila tagliente: «Lo spirito è finito nella tappa di ieri».
Oggi il Blockhaus, per la classifica, per la tappa, per misurare la febbre a chi ha ambizioni di classifica. Come dicono quelli bravi, capiremo non chi lo potrà vincere, ma sapremo chi lo avrà già perso. Intanto abbiamo capito che alla Lidl-Trek tira brutta aria: non per le condizioni meteo.
Ordine d'arrivo 6ª tappa: Paestum-Napoli 1) Davide Ballerini (Xds Astana) km 141 in 3h19'30'' (media 42,406), 2) Stuyven (Bel) st, 3) Magnier (Fra), 40) Vingegaard (Dan), 41) Eulalio (Por), 54) Pellizzari.
Classifica: 1) Eulalio (Por,
Bahrain) in 24h 47'13'', 2) Arrieta (Spa) a 2'51'', 3) Scaroni a 3'34'', 4) Raccagni Noviero a 3'39'', 5) Kulset (Nor) a 5'17'', 6) Ciccone a 6'12'', 11) Pellizzari a 6'18'', 15) Vingegaard (Dan) a 6'22'', 17) Caruso st.