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Cinema

Energie, storie di un Paese che non si ferma

Al festival del Cinema di Venezia il racconto, firmato da The Skill Group, della bonifica dell’ex Petrolchimico e della costruzione della pista da bob di Cortina

Energie, storie di un Paese che non si ferma

IIl recupero della zona di Napoli Est, con la bonifica dell’area fortemente inquinata dell’ex Petrolchimico. Il progetto ‘Teatro Nest’ a San Giovanni a Teduccio. La costruzione della nuova pista da bob di Cortina in vista dei Giochi Olimpici Invernali del 2026.

Storie solo apparentemente lontane ma che raccontano un Sistema Paese, pubblico o privato, capace di compiere imprese in cui in pochi credevano. Storie di resilienza, di capacità di dare risposte, di visione e orgoglio italiano. ‘Energie… Storie di un Paese che non si ferma’ è il titolo del docufilm realizzato da The Skill Group, holding di comunicazione strategica, per la regia di Alberto Pezzella e Lorenzo Munegato, che è stato presentato alla 82° edizione del festival del Cinema.

Il docufilm intreccia due storie profondamente diverse ma legate da un filo comune: la resilienza. La prima si svolge a Napoli Est, in un’area un tempo destinata all’industria pesante e oggi protagonista di una importante operazione di bonifica ambientale. La seconda porta lo spettatore tra le montagne di Cortina, dove, contro ogni previsione, è sorta una nuova pista da bob destinata a diventare il simbolo delle prossime Olimpiadi Invernali.

Napoli Est è una delle aree più inquinate d’Italia a causa della forte presenza di idrocarburi all’interno di un terreno segnato anche dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. Oggi, grazie a tecnologie di avanguardia, è in corso di realizzazione un’operazione di bonifica che consente il trattamento dei terreni in loco, evitando l’impatto ambientale del trasporto.

In questo stesso territorio è nata l’esperienza culturale e sociale del Teatro Nest, realtà attiva da sedici anni in una ex palestra abbandonata nel quartiere di San Giovanni a Teduccio.

Un’iniziativa che ha come obiettivo quello di offrire ai giovani del territorio uno spazio di aggregazione alternativo al degrado e un presidio culturale e sociale.

“Il progetto coinvolge gratuitamente ragazzi e ragazze che abitano questo luogo e se ne prendono cura. L’obiettivo era renderlo aggregatore umano di persone perbene e credo lo sia diventato”, spiega l’attore Francesco Di Leva, tra i fondatori di Nest. A fare da filo conduttore al corto, la voce e il volto di Filippo Contri, attore di cinema e teatro, che invita a riflettere su cosa sia davvero l’“energia”: una forza che muove, che trasforma, che genera.

La seconda parte del film ci porta a Cortina, dove la pista “Eugenio Monti”, abbandonata da anni, è stata ricostruita in soli 367 giorni grazie al lavoro di imprese, tecnici e artigiani. “Ora è una delle opere più iconiche – sottolinea Luca Zaia – grazie alla maestria di progettisti, aziende e artigiani. Senza dimenticare poi l’operazione di rinaturalizzazione dell’intero versante con la ripiantumazione di diecimila alberi”. A raccontare le emozioni degli atleti è Flavio Menardi, giovane bobbista paralimpico di Cortina: “È una pista all’inizio molto tecnica, con un finale che ti permette di raggiungere grandi velocità – e per noi atleti rappresenta una grande opportunità”.

I registi Munegato e Pezzella chiudono con una riflessione che suona come un invito: “La storia di Flavio rappresenta uno dei tanti esempi di resilienza che abbiamo voluto raccontare. Ne esce un messaggio positivo: quando siamo chiamati a sfide importanti possiamo farcela”.

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