In Veneto stanno per partire controlli serrati per scovare eventuali evasori del bollo auto e incoraggiare le persone a mettersi in regola. Stando agli ultimi dati trasmessi, nel corso degli anni si sono accumulati ben 85 milioni di crediti, denaro che la Regione deve incassare e che possono essere impiegati per finanziare altri servizi. L'amministrazione intende dunque recuperare almeno una parte di quella somma, si parla di circa il 30%.
Filippo Giacinti, attuale assessore al Bilancio della Regione Veneto, ha da poco fatto sapere che sono stati ottenuti risultati importanti nella lotta all'evasione, dato che nell'ultimo anno sono stati recuperati 25 milioni di euro. Denaro prezioso, perché verrà impiegato per finanziare la sanità.
Ma l'attività non deve fermarsi qui. I controlli devono proseguire. Infatti l'assessore sta promuovendo una linea di tolleranza zero nei confronti degli evasori. Recuperare quel denaro permetterà di garantire maggiori servizi senza che i cittadini debbano pagare tasse più alte. Per cercare di sensibilizzare la popolazione sarà portata avanti una vera e propria campagna che andrà a ricordare ai possessori di auto dell'imposta da pagare mediante app o messaggi da inviare via mail. Come spiega Giacinti, infatti, i cittadini tendono a dimenticare del bollo da versare.
La speranza dell'assessore è quella di recuperare almeno un 30% del credito accumulato. A questo si dovrebbero aggiungere anche 15 milioni che arriveranno da coloro che, in ritardo con i pagamenti, decideranno di mettersi in regola.
"A chi ci accusa di non aver introdotto novità nel bilancio rispondo che noi rivendichiamo il contrario. Sulla sanità ci sono 17 milioni e mezzo di euro per la medicina territoriale, 4,5 milioni per le borse di specialità dei medici di medicina generale e 38 milioni per il sostegno alle scuole dell’infanzia paritarie a coprire completamente il fabbisogno annuo, anziché intervenire in due diverse tranche nel corso dell'anno", ha dichiarato Filippo Giacinti, come riportato da Il Corriere. "I fondi per gli interventi sulla rete viaria sono più che raddoppiati passando da nove a venti milioni. Senza contare i 3 milioni sulla progettazione di Veneto Strade e i 9 milioni aggiuntivi, oltre ai 25 già presenti, di mutui contratti per la riduzione del rischio idraulico", ha concluso.