Leggi il settimanale

Ecco quali sono gli autovelox legittimi. "Entro l'estate la norma anti-evasione rc auto"

Durante il question time alla Camera, Salvinir ha cercato di mettere ordine su una delle tematiche più controverse, annunciando le prossime mosse del Mit

Ecco quali sono gli autovelox legittimi. "Entro l'estate la norma anti-evasione rc auto"
00:00 00:00

Il problema dei dubbi circa la legittimità degli autovelox, quando si parla di sanzioni comminate per il superamento dei limiti di velocità, è di certo uno dei più controversi e dibattuti degli ultimi anni: anche la distinzione tra dispositivi "approvati" e "omologati" non ha portato a risolvere l'annosa questione, scatenando una vera e propria pioggia di ricorsi.

Intervenuto nel corso del question time alla Camera dei deputati, il titolare del dicastero delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha cercato di mettere ordine nella complessa disciplina, chiarendo che solo gli autovelox "approvati dal 2017 in poi saranno considerati automaticamente coerenti con i requisiti di omologazione". Per quanto concerne, invece, gli apparecchi elettronici approvati prima del 2017, essi "potranno essere utilizzati solo se il relativo prototipo sarà adeguato ai nuovi requisiti tecnici". Il ministero prosegue con l'opera di censimento e catalogazione dei dispositivi di rilevamento della velocità con un unico obiettivo, ovvero quello di stabilire una linea comune da seguire a livello nazionale, smantellando la tendenza da parte degli Enti locali a ricorrere alle sanzioni come una fonte di entrata strutturale: "Superiamo l'idea dell'autovelox usato solo per fare cassa e riaffermiamo che la sicurezza stradale vene prima di tutto", ha dichiarato il ministro.

Salvini ha quindi annunciato per i prossimi mesi una stretta da parte del governo per contrastare il fenomeno dilagante dell'evasione dell'rc auto: lo scopo è quello di ridurre il numero dei circa 3 milioni di mezzi che circolano per le strade italiane senza copertura assicurativa. Secondo i dati riportati dalla polizia stradale, l'anno scorso su circa un milione e mezzo di veicoli fermati per controlli sono state rilevate 30mila violazioni dell'obbligo di assicurazione: il ministro ha parlato di una grave situazione a cui è necessario porre rapidamente rimedio, dal momento che a causa di questa condotta illegale i costi finiscono per ricadere sulle spalle dei cittadini in regola, ai quali il premio rc auto aumenta ogni anno.

Per rendere più efficace la ricerca dei trasgressori il Mit, di concerto col ministero delle Imprese e del made in Italy e la consultazione di Ivass e Garante per la protezione dei dati personali, provvederà ad accertare l'esistenza di una copertura assicurativa sfruttando sistemi automatici di rilevazione già presenti sul territorio, come ad esempio le telecamere utilizzate per rilevare gli accessi alle Zone a traffico limitato: così facendo sarà possibile verificare i dati del mezzo, in primis la copertura assicurativa, attraverso la lettura della targa e senza la necessità della presenza fisica degli agenti.

È proprio in questo contesto che sono individuabili le criticità sul provvedimento, dal momento che ad oggi, come sottolineato da Salvini, le banche dati possono conservare queste informazioni sensibili esclusivamente nel caso in cui venga concretamente rilevata un'infrazione.

Con l'obiettivo di superare questo scoglio, ha annunciato il ministro, è stato aperto un tavolo tecnico con la polizia stradale, il ministero dell'Interno e le amministrazioni competenti sul territorio. Tema centrale del confronto quello di definire la situazione dal punto di vista tecnico e normativo, arrivando a una soluzione entro la prossima estate.

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica