Leggi il settimanale

Ecobonus moto e ciclomotori, come ottenere fino a 4mila euro di incentivi

Riparte la misura dedicata ai veicoli di categoria Le: bonus fino a 3mila euro senza rottamazione e fino al 40% del prezzo d’acquisto con la demolizione del vecchio mezzo. A gestire le prenotazioni saranno i concessionari attraverso la piattaforma Invitali

Ecobonus moto e ciclomotori, come ottenere fino a 4mila euro di incentivi
00:00 00:00

Dal 18 marzo torna operativo il canale degli incentivi per chi sceglie di acquistare un ciclomotore o un motociclo a ridotto impatto ambientale. A muoversi, però, non saranno direttamente gli acquirenti, bensì i concessionari, chiamati a prenotare il contributo previsto per i veicoli della categoria Le. La misura si inserisce nel filone delle politiche pubbliche che puntano a favorire una mobilità più sostenibile e, allo stesso tempo, a sostenere il rinnovo di mezzi ormai superati. Sul piano economico, il beneficio può alleggerire in modo significativo il prezzo finale: fino a 3mila euro senza rottamazione e fino al 40% del costo di acquisto in presenza di un vecchio veicolo da demolire.

Chi può accedere e quali veicoli rientrano nella misura

L’agevolazione riguarda l’acquisto di mezzi nuovi appartenenti alle categorie comprese tra L1e e L7e, quindi motocicli e ciclomotori a due, tre o quattro ruote. Il perimetro della misura include veicoli elettrici e ibridi, ma anche modelli non elettrici, a condizione che rispettino standard ambientali elevati e siano almeno Euro 5. L’intervento, promosso dal ministero delle Imprese e del Made in Italy, rientra in una strategia più ampia collegata agli obiettivi di sostenibilità fissati dall’Agenda 2030. Possono beneficiarne sia i privati sia le persone giuridiche, con un vincolo preciso: il veicolo acquistato dovrà restare di proprietà dell’intestatario per almeno dodici mesi.

Come funziona la prenotazione del contributo

La procedura scatta dalle ore 12 del 18 marzo 2026 e passa attraverso la piattaforma Invitalia. È il rivenditore autorizzato a dover effettuare tutti i passaggi: dalla registrazione iniziale all’attivazione dell’utenza, fino all’inserimento della domanda di prenotazione, che viene identificata da un numero di protocollo. Solo in un secondo momento, dopo l’immatricolazione e la consegna del nuovo mezzo, la pratica può essere chiusa definitivamente con l’inserimento dei dati richiesti e della targa. Quando l’acquisto è accompagnato dalla rottamazione, alla documentazione del nuovo veicolo si aggiunge anche quella relativa al mezzo da dismettere. In sostanza, lo sconto viene anticipato in fattura dal concessionario, che poi recupera il contributo secondo le modalità previste.

Importi, stanziamenti e regole per la rottamazione

Dal lato delle risorse, l’ecobonus può contare su uno stanziamento complessivo di 150 milioni di euro, distribuito su più annualità, con una quota di 30 milioni per ciascuno degli anni 2024, 2025 e 2026. L’incentivo copre il 30% del prezzo di acquisto, con un tetto massimo di 3mila euro, per chi compra senza consegnare un vecchio mezzo. La percentuale sale invece al 40%, fino a un massimo di 4mila euro, se l’operazione avviene con rottamazione.

Per ottenere la misura più alta, il veicolo da rottamare deve appartenere alla categoria Le, risultare intestato da almeno un anno al proprietario del nuovo mezzo o a un familiare convivente, essere omologato da Euro 0 a Euro 3 e avere una targa a cinque caratteri. È proprio su questo meccanismo che il provvedimento prova a spingere di più, premiando non solo l’acquisto del nuovo, ma anche l’uscita dal mercato dei mezzi più vecchi e più inquinanti.

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica