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Gas e luce, quanto può costare la nuova ondata di rincari: fino a +585 euro in 12 mesi

Assium calcola l’impatto annuo: con un incremento del 10% sulle bollette, la spesa cresce di 207 euro

Gas e luce, quanto può costare la nuova ondata di rincari: fino a +585 euro in 12 mesi
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Le crisi internazionali hanno un modo semplice e brutale di arrivare nelle case: passano dal prezzo dell’energia. L’escalation della guerra in Iran sta alimentando tensioni sulle quotazioni e riporta al centro un rischio che molti pensavano archiviato: bollette più pesanti nel giro di poche settimane. Assium, l’associazione italiana degli Utility Manager, ha provato a tradurre questa instabilità in un dato concreto, stimando quanto potrebbe aumentare in un anno la spesa di una famiglia per gas ed elettricità in caso di rincari delle tariffe. Ecco tutte le cifre.

Perché il TTF conta (e cosa racconta adesso)

Il baricentro è il gas naturale, indicato come il fattore che oggi muove tutto il resto. Sui mercati europei i rialzi superano il 36% e il TTF — l’hub di riferimento per il prezzo del gas in Europa — è ai massimi da febbraio 2025. Quando il costo della materia prima accelera, il rischio è che l’aumento si trasferisca alle bollette, soprattutto nei casi in cui la tariffa è legata in modo diretto alle oscillazioni di mercato. In altre parole, una fase di quotazioni tese può diventare rapidamente una spesa più alta per i consumatori, con un impatto tanto più percepibile quanto più a lungo resta alta la pressione sui prezzi.

Contratti variabili più vulnerabili, ma i prezzi fissi non sono un “paracadute totale”

La categoria più esposta è quella dei contratti gas a prezzo variabile: qui le condizioni economiche pagate dagli utenti sono indicizzate all’andamento delle quotazioni sui mercati energetici. Assium stima che circa il 25% dei contratti gas attivi in Italia rientri in questa tipologia, e questo rende una parte consistente di famiglie più sensibile ai rialzi. Ma c’è un secondo livello di rischio: anche chi ha scelto un prezzo fisso non può considerarsi completamente protetto, perché in presenza di un trend rialzista prolungato gli operatori potrebbero intervenire con la modifica unilaterale delle condizioni contrattuali, introducendo rincari tariffari. Il punto, quindi, non è solo “che contratto ho”, ma anche quanto a lungo dura la fase di tensione.

Perché il gas può far aumentare anche l’elettricità

L’aumento del gas non resta confinato a una sola bolletta. In Italia una quota rilevante dell’energia elettrica viene prodotta attraverso centrali a gas: se la materia prima rincara, questo può riflettersi anche sul prezzo dell’elettricità. È il classico effetto a catena: il gas sale, la produzione elettrica diventa più costosa e l’impatto finale può allargarsi. Per le famiglie significa un rischio “doppio”, perché il rincaro non colpisce soltanto la componente gas, ma può estendersi anche alla luce, sommando effetti e rendendo più pesante il conto annuale.

Da +207 a +585 euro annui, scenario per scenario

Per misurare l’impatto, Assium elabora tre scenari di aumento delle tariffe. Nel primo, con un +10% su gas e luce, la maggiore spesa annua stimata è di circa 207 euro per una famiglia: 135 euro legati al gas e 72 euro all’energia elettrica. Nel secondo scenario, con +20% sul gas e +15% sulla luce, l’aggravio complessivo sale a circa 378 euro l’anno, suddivisi in 270 euro per il gas e 108 euro per la luce.

Nel terzo, il più severo, con +30% sul gas e +25% sulla luce, la stima arriva fino a 585 euro annui: 405 euro in più per il gas e 180 euro per l’elettricità. La traiettoria dei prezzi, secondo l’impostazione delle stime, dipende dalla durata e dall’intensità del conflitto in Medio Oriente e dalla capacità dei mercati di assorbire le tensioni sull’offerta.


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