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Imu, ecco quando non si deve pagare: dal lavoro fuori sede, a una parte di casa affittata

Ci sono dei casi, ritenuti possibili dalla Cassazione, in cui non si è tenuti a pagare la tassa sulla casa. Ecco di cosa si tratta

Imu, ecco quando non si deve pagare: dal lavoro fuori sede, a una parte di casa affittata
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Si torna a parlare di Imu, ovvero l'Imposta Municipale Propria dovuta per il possesso di fabbricati, aree fabbricabili e terreni agricoli. Grazie a un'importante sentenza della Cassazione – la 8236/2026 – è stata approfondita la questione relativa al pagamento della tassa. Vi sono infatti dei casi che, secondo quanto stabilito dalla Suprema Corte, non si è tenuti a versare l'imposta. Nello specifico, sono stati menzionati i casi in cui i proprietari lavorano fuori sede, oppure sono in corso degli affitti parziali dell'abitazione.

L'Imu, come è noto, deve essere pagata su tutti gli immobili, con la sola eccezione dell'abitazione principale. Tuttavia ci sono delle circostanze che non possono essere ignorate. Cosa succede, infatti, se il proprietario lavora fuori sede, oppure ha deciso di affittare una parte dell'edificio? L'imposta deve essere pagata comunque?

In questi anni la Cassazione si è pronunciata diverse volte, dando una propria interpretazione della regola e approfondendola.

Perché una casa possa essere definita abitazione principale, il proprietario deve risiedervi anagraficamente e dimorarvi. Senza questi due requisiti non si ha diritto all'esenzione Imu. Un aspetto sul quale si sono particolarmente concentrati i giudici è quello della dimora. Dimorare in un immobile non deve essere considerato soltanto dal punto di vista temporale. La valutazione deve essere più ampia e tenere in considerazioni aspetti come relazioni familiari, esigenze lavorative, vita sociale. In sostanza, occorre fare una valutazione complessiva.

Ecco dunque che chi passa molto tempo lontano da casa può comunque godere dell'esenzione. Gli ermellini si sono espressi a favore di un contribuente che per circa dieci mesi all'anno era costretto a stare in un altro Comune (distante più di 200 km dal suo luogo di residenza) per esigenze lavorative. Questo perché l'abitazione, pur se poco frequentata durante l'anno, rappresentava il centro degli interessi familiari e personali del proprietario.

Altro punto importante è la locazione parziale, ossia l'affitto.

Affittare una parte dell'immobile non fa perdere l'esenzione Imu. È stato stabilito nell'ordinanza 8236/2026, dove viene esaminato il caso di un contribuente che, pur avendo affittato parte dell'edificio, continua a viverci.

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