Il decreto Pnrr approvato lo scorso gennaio ha portato importanti novità dal punto di vista dell'alleggerimento della burocrazia e dei rapporti fiscali; a cambiare sarà anche il nostro rapporto con gli scontrini, che non sarà più necessario conservare per 10 anni, come molti sono invece abituati a fare. Ci riferiamo alle ricevute dei pagamenti effettuati tramite Pos.
Il cambio di rotta arriverà a marzo. Se prima lo scontrino emesso con Pos doveva essere conservato per un periodo pari a quello delle scritture contabili, vale a dire 10 anni, nell'art.8 del nuovo decreto quest'obbligo viene lasciato alle spalle. Del resto, la ricevuta Pos prova il pagamento ma non è una fattura e non serve ai fini della dichiarazione dei redditi.
Fra l'altro, tra pochi giorni sul portale di Agenzia delle Entrate arriverà una funzione che permetterà di abbinare i terminali Pos ai registratori di cassa. Questo rivoluzionerà tutto, perché le operazioni saranno ancora più tracciabili. Di conseguenza, conservare gli scontrini Pos sarà del tutto inutile.
Per dimostrare l'avvenuto pagamento sarà quindi necessario presentare la documentazione bancaria, per esempio un estratto conto, le comunicazioni dell'istituto di credito e i tracciati digitali. L'importante è che nelle comunicazioni siano presenti tutti i dati relativi alla transazione. Da ricordare che la novità riguarda solo gli scontrini Pos. Gli scontrini fiscali, le ricevute e le fatture devono continuare ad essere conservate.
Un punto importante da considerare sono le detrazioni fiscali presenti nel modello 730. Per ottenere la detrazione è necessario conservare lo scontrino o la fattura in cui è indicato il metodo di pagamento. Si deve poi dimostrare la tracciabilità dei movimenti bancari. La ricevuta del Pos non sarà rilevante, perché basterà presentare la prova del pagamento mediante la documentazione digitale dell'istituto di credito.
Lo scopo alla base di questa novità è quello di semplificare.
Anche le ricevute dei pagamenti effettuati verso la Pubblica Amministrazione mediante sistema PagoPa non dovranno più essere conservate in forma cartacea. Starà all'amministrazione pubblica verificare l'avvenuto pagamento.