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Modello 730, ecco quali sono le spese mediche detraibili: cosa sapere

Ecco quali sono le spese che si possono scaricare dalle tasse, e come funziona la franchigia di 129,11 euro. Fondamentale la tracciabilità dei pagamenti

Il 730 precompilato
Il 730 precompilato
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Attraverso il modello 730 è possibile ottenere una detrazione del 19% su farmaci, visite specialistiche e dispositivi medici per i quali abbiamo pagato nel corso del 2025. Conoscere la procedura permette di non commettere errori e avere diritto alla detrazione.

La prima cosa importante da sapere è come lo Stato restituisce al contribuente parte del denaro speso. Tutto parte da una franchigia fissa di 129,11 euro. Sui primi 129,11 euro spesi per la nostra salute in un anno lo Stato non paga, sono infatti spese a carico del cittadino. Su ciò che viene speso oltre queste cifra viene restituito il 19%. Per fare un esempio, in caso di una spesa complessiva, calcolata in un anno, di 400 euro, si devono togliere i primi 129,11 euro. Al risultato, vale a dire 270,89 euro, si applica il rimborso del 19%, ottenendo un risparmio effettivo di circa 51 euro.

Appurato ciò, che cosa è detraibile? Le categorie di spesa ammesse sono numerose, ma possono essere riassunte in tre grandi gruppi: farmaci, visite mediche e dispositivi medici.

Per quanto riguarda i farmaci, è possibile richiedere la detrazione per i medicinali veri e propri, e per i preparati galenici. Devono però essere muniti di "scontrino parlante", che rechi codice fiscale del contribuente, la natura del prodotto, la quantità e il codice AIC. Altri prodotti acquistabili in farmacia, come gli integratori, non sono detraibili. Stesso discorso per i cosmetici e per i parafarmaci.

Per quanto riguarda le visite mediche, l'essenziale è che siano tracciabili. La visita deve avvenire in una struttura pubblica o privata. Nel primo caso, si ha diritto alla detrazione anche se si paga in contanti; nel secondo caso è necessario ricorrere al pagamento elettronico. Conservare sempre, inoltre, la ricevuta del Pos, da unire alla fattura.

Rientrano fra i costi detraibili anche le visite presso operatori sanitari non medici, come fisioterapisti, logopedisti, psicologi e psicoterapeuti.

Fra i dispositivi medici detraibili abbiamo invece determinati oggetti che usiamo nel quotidiano, come gli occhiali da vista e le lenti a contatto, ma anche termometri, materassi ortopedici, apparecchi per rilevare la pressione, protesi dentarie e molto altro.

I punti da tenere a mente per non sbagliare sono: farsi consegnare uno scontrino valido,

"parlante" dove figura tutto ciò che c'è da sapere, garantire la tracciabilità del pagamento, avere la marcatura CE per i dispositivi medici e conservare correttamente tutta la documentazione (almeno per 5 anni).

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