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Occhio alle truffe assicurative, ecco il vademecum da ricordare per difendersi

Le truffe assicurative sono in aumento ed è bene saperle riconoscere per non incorrere in seri problemi. Ecco che cosa ha detto l'esperto della Polizia Locale Giambattista Cavalli

Occhio alle truffe assicurative, ecco il vademecum da ricordare per difendersi
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In Italia, il problema delle truffe assicurative è un fenomeno molto concreto che ogni anno provoca danni per centinaia di milioni di euro. Secondo recenti dati dell'ANIA (Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici) nel 2022 sono state accertate oltre 25mila le frodi solo nel settore RC Auto. Non solo. Molti cittadini perdono denaro stipulando senza saperlo polizze inesistenti, e non finisce qui. Chi circola sprovvisto di reale RC Auto, rischia infatti multe pesanti, oltre al sequestro del veicolo e alla sospensione della patente.

Ad affrontare la questione è stato Giambattista Cavalli, responsabile del laboratorio analisi della polizia locale di Verona. Cavalli ha fornito dei preziosi consigli per riconoscere la truffa e tutelarsi in caso di inganno.

Il primo consiglio è quello di diffidare dai social. Assicurazioni proposte via Facebook e WhatsApp non sono da tenere in considerazione, specie quando chi viene a offrire un contratto assicurativo non è neppure in possesso di una Pec. Attenzione anche al prezzo proposto: sconti troppo allettanti spesso nascondono una truffa. È importante tenere a mente che un assicuratore serio percepisce come provvigione tra il 2 e l'8% del premio, mentre le commissioni spaziano tra il 5 e il 20%.

Cavalli ha poi raccomandato di evitare sempre di inviare documenti e dati sensibili via WhatsApp. Nessuno può mai sapere a chi possono andare queste informazioni. Tutto può essere impiegato per la realizzazione di una nuova truffa. Mentre al contrario è buona norma (andrebbe sempre fatto) chiedere il numero del Registro unico delle imprese assicurative (Rui) riferito all'agenzia assicurativa. Questo va fatto prima di stipulare il contratto.

Una volta eseguita la sottoscrizione, può essere una buona idea andare a consultare il Portale dell'automobilista, così da avere conferma dell'attivazione della polizza. Un altro ulteriore controllo che è possibile fare, prima di sottoscrivere il contratto, è verificare che il sito della compagnia assicurativa non sia stato segnalato come falso dall'Ivass.

Per i pagamenti è importante scegliere sempre un metodo tracciabile. Meglio il bonifico bancario, rispetto alle carte prepagate.

Ogni preventivo deve essere ben letto, prima di essere firmato. Spesso un'attenta lettura permette di riconoscere subito la truffa. Si può poi cercare la società assicurativa, o presunta tale, con una rapida ricerca sui vari motori di ricerca.

Viaggiare senza copertura assicurativa è vietato, ha ricordato Cavalli. "La prima volta una sanzione da 866 euro, 5 punti decurtati dalla patente e il sequestro del mezzo finalizzato alla confisca. Nel caso di recidiva nell’arco di due anni, la multa svetta a 1.

732 euro e si abbina a cinque punti decurtati dalla patente, al sequestro del mezzo e all'eventuale fermo per 45 giorni con la sospensione della patente da uno a due mesi", ha dichiarato, come riportato dal Quotidiano Nazionale.

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