Importantissima svolta nel settore dell'RC Auto. In un recente pronunciamento, la Corte di Cassazione ha posto dei dubbi circa la legittimità delle clausole che impongono agli assicurati di ricorrere soltanto a carrozzerie convenzionate per riparare i danni riportati dalle auto. Nel caso in cui l'assicurato decida di rivolgersi a un'altra officina, infatti, c'è spesso il rischio che vada incontro a franchigie più alte, con costi aggiuntivi. Dipende dalle condizioni contrattuali. Da qui l'ordinanza della Suprema Corte, che invita invece a valutare queste clausole e a riconoscere se in esse vengono rispettati gli interessi di ambo le parti. L'automobilista, infatti, ha il diritto di decidere a chi affidare la riparazione della propria vettura, non può essere obbligato a rivolgersi esclusivamente all'officina indicata nella polizza.
Tutto nasce dall'esame di un caso, finito all'attenzione dei giudici. Un automobilista, assicurato con la compagnia MMA IARD Assurance, aveva presentato ricorso contro una clausola che imponeva una franchigia del 20% sul costo della riparazione del veicolo nel caso in cui avesse deciso di portare il mezzo a una carrozzeria non convenzionata. La diatriba è finita in tribunale. Il giudice di Milano ha giudicato nulla la clausola, trovandola fra l'altro limitativa e abusiva. La Corte d'Appello, invece, l'ha poi ritenuta legittima. Si è quindi arrivati in Cassazione, che ha annullato la sentenza della Corte d'Appello, stabilendo che il caso deve essere riesaminato. Va infatti valutato se la clausola esprima o meno un evidente squilibrio di obblighi e diritti ai danni del cliente. Deve insomma essere stabilito "se la clausola venga a configurarsi nella specie come abusiva in quanto volta a limitare la possibilità per il consumatore di esplicare pienamente la propria autonomia contrattuale", come si legge nell'estratto riportato da Qui Finanza.
Le officine convenzionate e selezionate dalle compagnie assicurative sono una realtà in Italia, e da tempo si discute in merito a questo. È opinione di alcuni che tali clausole limitino fortemente la concorrenza.
Sul caso, è intervenuto anche Davide Galli, presidente di Federcarrozzieri. A suo parere, l'ordinanza della Cassazione è una decisione importante, "che potrebbe portare alla nullità di quelle clausole che impongono costi illegittimi agli automobilisti che riparano la propria vettura presso un carrozziere di fiducia".
Si attende dunque la chiusura di questa vicenda giudiziaria per capire se in futuro gli automobilisti potranno godere di una maggiore libertà di scelta, senza il pensiero di poter incorrere in costi aggiuntivi o penalizzazioni di sorta.