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Sala alza ancora il prezzo del biglietto: ecco quanto costa

Da gennaio il prezzo dei biglietti ATM aumenterà di 20 centesimi. Il sindaco di Milano ha spiegato che è solo una questione di tempi tecnici e che l'aumento sarebbe necessario per far tornare i conti di bilancio

Sala alza ancora il prezzo del biglietto: ecco quanto costa

Pochi giorni dopo Capodanno i biglietti Atm aumenteranno di 20 centesimi. Dopo alcuni mesi di incertezza (il provvedimento era rimasto in sospeso per cinque mesi) oggi è arrivata la conferma del rincaro. È stato lo stesso sindaco di Milano Giuseppe Sala a dare la notizia a margine dell'inaugurazione del Portrait Milano, nuovo hotel del gruppo Ferragamo in corso Venezia: "Sì, precisando però che gli abbonamenti non verranno toccati. Toccherà più gli occasionali. A questo punto dovendo farlo lo facciamo. È una situazione che tocca un po’ tutte le grandi città". Il primo cittadino ha confermato che si pagheranno 20 centesimi in più e che l'aumento entrerà in vigore a inizio gennaio, "è solamente questione dei tempi tecnici per poterlo fare".

C'è un problema

Venerdì prossimo Sala incontrerà i sindaci di Roma e Napoli a Roma "ma sentivo il sindaco di Torino che anche lui ha difficoltà. Il trasporto pubblico è la via per risolvere le questioni di inquinamento ambientale ma va finanziato di più dal governo. Capisco le difficoltà però se si vuole incentivare lo sviluppo del tpl bisogna fare bene i conti sulle risorse a disposizione". Ai cronisti che hanno chiesto se le somme incassate dall'aumento di 20 centesimi potranno bastare, il primo cittadino meneghino ha risposto: "No, assolutamente. Però adesso serve rifare bene i conti, anche perché l'aumento non porterà alle casse del Comune questi grandi fondi. Il problema è più evidente e per questo è importante chiarirci col governo. Perché se noi dobbiamo essere stimolati ad andare avanti, prolungare metropolitane, eccetera, ogni nuova metropolitana potenzialmente aumenta il buco. E questa è la realtà".

L’aumento era nell’aria dalla scorsa estate e, dopo quello di Trenord, è arrivato anche per l’Azienda tranviaria milanese. Il costo del ticket, che fino a oggi è di 2 euro, arriverà a 2 euro e 20 centesimi, sempre per la durata di 90 minuti di corsa. La scorsa settimana, durante la Fiera storica degli Oh Bej Oh Bej, la Lega aveva organizzato una raccolta firme proprio contro l'aumento del biglietto Atm "che il sindaco Sala e la sinistra vogliono imporre ai cittadini milanesi". Lo scorso 29 luglio l’Agenzia per il Trasporto pubblico locale aveva inviato una Pec alle istituzioni spiegando che la Regione aveva introdotto una deroga "alla norma che imponeva l’applicazione degli adeguamenti tariffari in modo omogeneo su tutti i titoli". Era libero arbitrio dei Comuni decidere quali biglietti aumentare, e Milano aveva scelto di rivedere i prezzi solo dei ticket occasionali, senza ancora dare una data precisa dell’entrata in vigore del rincaro. Intanto, il 18 agosto Trenord aveva fatto sapere che dal primo settembre, come infatti è avvenuto, tutti i biglietti ferroviari, compresi gli abbonamenti, sarebbero aumentati del 3,82%.

Quanto costeranno i biglietti

A conti fatti, il ticket singolo per bus, tram e metrò passerà da 2 euro, a 2,20; il biglietto giornaliero dovrebbe aumentare dagli attuali 7 euro a 7,60; quello valido tre giorni da 12 a 13 euro; finendo con il carnet per dieci viaggi, che dovrebbe passare dagli attuali 18 euro a 19,50. Ancora da capire se questo aumento riuscirà a far quadrare i conti del bilancio. In teoria dovrebbero mancare 100 milioni di euro. Con questo rincaro, l’incasso in più dovrebbe essere di circa 20 milioni di euro, ben ottanta in meno del necessario. Come riportato dal Corriere, la legge regionale dice che i Comuni possono decidere se toccare solo alcuni titoli di viaggio, purché lo facciano "a parità di gettito". Però, andando ad adeguare all’inflazione solo i ticket occasionali, l’obiettivo non verrebbe raggiunto.

Inoltre, difficilmente gli incassi da trasporto pubblico per il Comune nel 2023 potranno arrivare ai 437 milioni ipotizzati nell’ultimo bilancio di previsione. Non è quindi escluso che in un futuro prossimo ci possano essere anche altri prezzi ritoccati, sempre per quanto riguarda i trasporti e la mobilità.

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