Leggi il settimanale

Voli, cambiano le tutele Ue per ritardi e cancellazioni: rimborsi, assistenza e prezzi chiari

Stop ai supplementi dopo l’acquisto del biglietto e nuove indicazioni su assistenza, coincidenze perse e risarcimenti

Voli, cambiano le tutele Ue per ritardi e cancellazioni: rimborsi, assistenza e prezzi chiari
00:00 00:00

Biglietti più chiari, meno sorprese al gate e nuove garanzie per chi vola in Europa. Bruxelles interviene sul trasporto aereo per rafforzare i diritti dei passeggeri in una fase in cui il caro-carburante continua a pesare sui conti delle compagnie. Il messaggio è netto: il costo del cherosene non può trasformarsi in un supplemento da scaricare su chi ha già acquistato il biglietto. Il prezzo indicato al momento della prenotazione deve restare finale, trasparente e comprensivo di tutti gli oneri.

Prezzo bloccato e più trasparenza

Il primo punto riguarda la formazione del prezzo. Le compagnie aeree devono indicare fin dall’inizio della prenotazione il costo complessivo del biglietto, includendo tasse, oneri aeroportuali e supplementi obbligatori. Una volta concluso l’acquisto, quel prezzo non può essere modificato con richieste successive motivate dall’aumento del carburante o da generiche tensioni sui costi operativi. Per Bruxelles, il rincaro del jet fuel rientra nel rischio economico dell’attività d’impresa e non può diventare automaticamente un costo aggiuntivo per il passeggero. La misura punta così a rafforzare chiarezza, fiducia e concorrenza nel mercato aereo europeo.

Assistenza e rimborso per i ritardi

Le linee guida ribadiscono anche gli obblighi delle compagnie in caso di ritardi prolungati. Quando l’attesa supera le soglie previste, il passeggero ha diritto a ricevere pasti, bevande, comunicazioni gratuite e, se necessario, sistemazione in albergo con trasferimento da e verso l’aeroporto. Se il ritardo raggiunge almeno cinque ore, il viaggiatore può decidere di non partire più e chiedere il rimborso della parte di biglietto non utilizzata, senza dover pagare penali. In quel momento, però, gli obblighi di assistenza decadono perché il passeggero sceglie di rinunciare al viaggio. È un equilibrio tra tutela del consumatore e responsabilità operative del vettore, fondato su assistenza, rimborso e informazione corretta.
Le soglie in base alla distanza

Il diritto all’assistenza non scatta sempre nello stesso momento, ma dipende dalla lunghezza del volo. Per le tratte fino a 1.500 chilometri, dentro o fuori dall’Unione europea, la tutela parte dopo due ore di ritardo. La soglia sale a tre ore per i voli intra-Ue più lunghi e per tutti i collegamenti compresi tra 1.500 e 3.500 chilometri. Per i voli intercontinentali superiori ai 3.500 chilometri, invece, l’assistenza è prevista dopo almeno quattro ore di attesa. Il sistema serve a graduare gli obblighi delle compagnie in base alla complessità della tratta, ma conferma un principio comune: chi resta bloccato in aeroporto non può essere lasciato senza supporto, informazioni e servizi essenziali.

Coincidenze perse e cancellazioni

Un capitolo rilevante riguarda i voli in coincidenza. Se il passeggero perde il collegamento perché il volo precedente, operato dalla stessa compagnia, arriva in ritardo, il vettore deve offrire una soluzione alternativa per raggiungere la destinazione finale oppure rimborsare la parte di viaggio non effettuata. Sulle cancellazioni, Bruxelles chiede invece alle compagnie di dimostrare in modo concreto l’esistenza di circostanze straordinarie per essere esentate dal risarcimento. Una carenza locale di carburante può rientrare tra questi casi, mentre il semplice aumento generalizzato dei prezzi del cherosene non basta. La differenza è decisiva: da una parte c’è un evento eccezionale e documentabile, dall’altra un normale rischio di mercato che resta a carico dell’impresa. In gioco ci sono risarcimenti, responsabilità e certezza dei diritti.

Slot aeroportuali e continuità dei voli

Le indicazioni europee intervengono anche sulla gestione degli slot aeroportuali, cioè le finestre orarie assegnate alle compagnie per decollare e atterrare. In presenza di difficoltà di approvvigionamento negli scali, Bruxelles prevede margini di flessibilità per evitare che le compagnie siano penalizzate quando non riescono a operare alcune rotte per cause fuori dal loro controllo. L’obiettivo è impedire che un problema logistico si trasformi in una catena di cancellazioni, con effetti negativi su passeggeri, aeroporti e operatori.

Allo stesso tempo, la Commissione punta a preservare la continuità dei collegamenti senza indebolire le tutele individuali. È un intervento che tiene insieme mercato, mobilità e protezione dei viaggiatori.

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica