Cobas: «Assalti gioiosi contro il ministro»

La scuola inizia mentre «si intensifica in tutta Italia la mobilitazione dei precari, che invitano alla lotta tutti i docenti ed Ata interessati a difendere e migliorare la scuola pubblica». Lo fanno sapere i Cobas che per oggi hanno indetto «una giornata nazionale di lotta per la cancellazione dei tagli di quasi sessantamila posti di lavoro docente ed Ata, per dire no alle controriforme Tremonti-Gelmini, alla legge Aprea, all’espulsione dei precari, ai contratti di disponibilità, alle cattedre oltre le 18 ore, e per chiedere massicci investimenti nella scuola pubblica». «Oggi - annuncia il portavoce dei Cobas Piero Bernocchi - si svolgeranno manifestazioni e iniziative nei capoluoghi di regione, da Torino a Genova, da Venezia a Bologna, da Napoli a Bari, da Palermo a Cagliari». In particolare a Roma la mobilitazione viene annunciata «ampia e articolata». Al mattino davanti a numerose scuole (tra le altre le elementari Principe di Piemonte - ore 8 - e Pietro Maffi - ore 12.30 - e la scuola media De Andrè - ore 8) si svolgeranno «assalti giocosi» contro la politica scolastica di Tremonti-Gelmini, con clown, trampolieri, «truccobimbi», striscioni, palloncini e occupazioni simboliche; mentre al Ministero dell’Istruzione di Viale Trastevere si svolgerà a partire dalle 10.30 un Rave-party «Gelmini vattene» con conseguente assalto sonoro alla ministra, promosso dai Cobas e dai giovani delle «Brigate di Solidarietà»; e, sempre al Ministero a partire dalle 16, un sit-in promosso dai Cobas e dai precari con la partecipazione di docenti e Ata stabili in solidarietà con la lotta dei precari. «Infine - fa ancora sapere Bernocchi - in molte scuole docenti ed Ata, simbolicamente, effettueranno le lezioni con vestiti stagliuzzati ed adesivi con le scritte “No ai Tagli. Difendiamo la scuola pubblica”».