I pacchi ancora sotto attacco. Dopo le accuse di essere un gioco pilotato e dopo la bordata arrivata laltro ieri dal ministro Vannino Chiti che ha definito «scandalosa la distribuzione di premi in competizioni che non richiedono alcuna abilità», ieri è arrivata la presa di posizione del Codacons, il movimento a difesa del cittadino che chiede che un proprio ispettore partecipi ad Affari tuoi, il giochino di Raiuno, in modo da controllare che tutto sia regolare. Lassociazione prende di mira la questione che tiene banco da giorni: come mai i pacchi che contengono le somme più alte arrivano spesso nelle battute finali (e quindi aumentano la suspense e di conseguenza gli ascolti)? «Come avviene - si chiede il presidente del Codacons, Carlo Rienzi - l'abbinamento premi-pacchi ad Affari tuoi? Quante persone sono a conoscenza del contenuto dei pacchi? Chi sono? Chi garantisce che il conduttore non conosca il contenuto?» Alle accuse replica il produttore del giochino, Paolo Bassetti, della Endemol: «Perché Rienzi non chiede allUnione consumatori che è già stata parecchi mesi con un suo rappresentante a controllare il gioco? È patetico che ogni volta che Affari tuoi aumenta gli ascolti la solita compagnia di giro non perda occasione per farsi pubblicità con il programma. Non mi aspettavo che anche un ministro della Repubblica in occasione della presentazione del libro del figlio attaccasse un programma della Rai. Noi siamo sereni, non abbiamo nulla da temere: questa polemica è arrivata al ridicolo».
Timida replica, invece, del direttore di Raiuno Fabrizio Del Noce alle critiche del ministro Vannino Chiti. Situazione delicata, in effetti, essendo Chiti un ministro Ds che attacca un programma della Rai ora governata dal centro sinistra che va in onda su Raiuno, guidata da un direttore vicino al centro destra. Comunque, «stando così le cose - risponde Del Noce allaccusa che Affari tuoi sia un programma diseducativo - allora dovrebbero cancellarlo anche in altri 40 Paesi, e sono i più industrializzati nel mondo, visto che il format esiste anche altrove...».
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