Codici: «Le multe non bastano, occorre eliminare le buche-killer»

L’INIZIATIVA L’associazione ha elaborato una mappa delle strade più pericolose in base alle segnalazioni

È partita la ricognizione delle strade comunali e provinciali effettuata dalla polizia municipale, stradale e provinciale in collaborazione con carabinieri, Comune di Roma e Provincia. Il fine è quello di individuare le strade maggiormente pericolose e renderle più sicure attraverso l’installazione di dissuasori di velocità e la collocazione di autovelox, in particolare saranno circa 26 quelli fissi mentre 22 quelli mobili da spostare a seconda delle necessità. Secondo le segnalazioni dei cittadini raccolte dalla Fondazione Ania (Fondazione per la sicurezza stradale) nella capitale ci sarebbero 564 punti pericolosi (o black point) tra incroci (100 casi), buche (249 vie) e segnaletiche inesistenti o invisibili (75 casi). In base alle segnalazioni dei cittadini, il Codici, centro per i diritti del cittadino, ha elaborato una mappa delle strade extra-urbane ed urbane più pericolose: tra le prime troviamo la Nettunense, la Portuense, la via Anagnina, la via del Mare, la Pontina e la Prenestina; in città: via di Fioranello, via Tiburtina, via della Magliana Vecchia, via di Torricola, via Nomentana, via della Pisana. «Su via Nomentana, così come su via della Magliana Vecchia - osserva il Codici - ci sono buche di 20-30 centimetri estremamente pericolose, soprattutto per i motociclisti. Purtroppo nella provincia la situazione non risulta tanto differente dalla capitale. Nei paesi le strade sono ancora più disastrate rispetto a quelle capitoline e la segnaletica lascia desiderare».
«L’installazione di autovelox può aiutare a migliorare la situazione ma da sola non basta - osserva Valentina Coppola, responsabile nazionale Sportelli legali del Codici - Occorre anzitutto sistemare il manto stradale e proteggere le strade a scorrimento veloce con opportuni guard rail, e di questo se ne dovrebbero fare carico sia il Comune che la Provincia. Parliamo di strade quali Via Salaria, Via Cassia, Via Aurelia, tutte strade ad alto rischio di incidenti. Appoggiamo quindi l’iniziativa ma le multe da sole non bastano. Eliminare le buche killer e installare nuovi guardrail dovrebbe essere la priorità dell’amministrazione comunale e provinciale».
«Da più di un anno a questa parte - commenta Roberto Cantiani, delegato del sindaco per la sicurezza stradale - il Comune in collaborazione con l’associazione Ania, si sta prodigando per intervenire con risolutezza sul fronte della sicurezza stradale, una vera emergenza della nostra città a lungo sottovalutata. La rete viaria della capitale è composita e molto estesa, e a questi due fattori vi è da aggiungere anche un numero di veicoli sempre crescente che la frequenta quotidianamente. Tutto ciò contribuisce alla pericolosità delle strade romane per le quali in passato non si è intervenuto concretamente, trascurando la necessaria manutenzione e causando un deterioramento dell’asfalto».

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