Coinvolte nel progetto più di 870 imprese

Sono dodici i Poli d’innovazione, nuovi strumenti d’eccellenza mentre è di 90 milioni la cifra complessiva stanziata, fino a oggi, dalla Regione Piemonte per dare vita a questi laboratori di promozione di politica industriale a sostegno della competitività delle imprese, individuati in considerazione delle vocazioni territoriali e dei diversi settori strategici dell’economia piemontese.
La Regione Piemonte è stata la prima a istituire (con deliberazione della giunta regionale 5 maggio 2008, n. 25-8735) i Poli di innovazione. Mutuati dall’esperienza francese, favoriscono la condivisione della conoscenza tra imprese e la convergenza degli investimenti su traiettorie di sviluppo di prodotti o servizi innovativi. Le risorse (52 milioni di euro al momento, più 3 per servizi qualificati e studi di fattibilità) coinvolgono 870 imprese.
Queste le aree: Agroalimentare (Cuneese-Astigiano. Tecnogranda): 5,1 milioni di euro; Biotecnologie e Biomedicale (Canavese-vercellese.Bioindustry Park): 3,8 milioni di euro; Chimica sostenibile (Novarese. Consorzio Ibis): 3,5 milioni; Nuovi Materiali (Alessandrino. Proplast): 4,2 milioni; Creatività digitale e multimedialità (Torinese. Virtual Reality & Multimedia Park): 2 milioni di euro; Architettura sostenibile e idrogeno (Torinese. Polight-Environment Park): 6,2 milioni, di cui 2,5 sulla filiera dell’idrogeno e 3,7 sulla bioedilizia; Energie rinnovabili e biocombustibili (Tortonese. Parco scientifico e tecnologico Valle Scrivia): 5,4 milioni; Impiantistica, sistemi e componentistica per le energie rinnovabili (Tecnoparco del Lago Maggiore): 1,5 milioni; Energie rinnovabili e Mini hydro (Vercellese. Enermhy-Gesin): 5,3 milioni di euro; Information & Communication Technology (Torinese-Vercellese. Torino Wireless): 5,8 milioni di euro; Meccatronica e sistemi avanzati di produzione (Torinese. Mesap-Centro servizi industrie): 7,4 milioni di euro; Tessile (Biellese.Città Studi): 1,8 milioni di euro. In tutto il Piemonte, delle imprese coinvolte, oltre il 70% è composto da Pmi, alle quali si affiancano gli atenei piemontesi, i Parchi scientifici e tecnologici e i principali centri di ricerca. Partecipano al progetto anche alcune grandi industrie, tra cui, solo per citarne alcune: Balocco, Buzzi, Bracco, Chemtex, Rai, Olivetti, Cover, Michelin, Mondo, Guala, Solvay e Loro Piana.
I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette.
Qui le norme di comportamento per esteso.