Colombia, ripartono i negoziati di pace

Il governo e i guerriglieri delle Frac si ritrovano intorno a un tavolo. A Cuba, con la mediazione della Norvegia

I colloqui di pace possono riprendere. A Cuba, dove già si erano incontrate in passato le due delegazioni. Ora il Governo della Colombia e i guerriglieri delle Farc, le Forze armate rivoluzionarie della Colombia, hanno stabilito di riprendere le trattative che si erano bruscamente interrotte dopo il sequestro del generale Ruben Dario Alzate, l'ufficiale più alto in grado mai rapito dalla guerriglia. Alzate era stato catturato il 16 novembre e per qualche giorno i contatti fra le due Colombie si erano azzerati ed erano tornati al passato più cupo. Pareva che la Colombia dovesse sprofondare di nuovo nella guerra civile fatta di sequestri interminabili, feroci esecuzioni, imboscate. Poi con straordinaria rapidità domenica scorsa è arrivato il rilascio di Alzate e le dichiarazioni concilianti delle Farc. Un finale lieto e inusuale per un Paese abituato a convivere con sequestri lunghi anni e anni. Risultato: si riparte con il dialogo. A Cuba, con l'aiuto della Norvegia.

Primo round di negoziati: dal 10 al 17 dicembre. "Le delegazioni - si legge in una nota - hanno deciso di creare un meccanismo permanente con la mediazione di Cuba e Norvegia per facilitare la soluzione di possibili conflitti in futuro".

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