Milano se la ride. Da oggi all'inizio della prossima settimana cala in città una serie di comici, umoristi, stand up comedian, ognuno con una propria cifra stilistica e una ricetta per raccontare col sorriso questo (spesso inquietante) scorcio di Ventunesimo secolo, così moderno tecnologicamente, altrettanto primitivo per altri versi. Al Teatro Lirico il via è previsto fino al 10 maggio con Maurizio Battista, veterano della comicità romana, abile osservatore della realtà quotidiana e implacabile scrutatore di notizie e titoli di giornali. Come dimostra nel suo one man show intitolato "Se non vinco imparo", là fuori ci sono piccole follie che, già da una prima lettura, fanno morire dal ridere e Maurizio Battista, armato di un tavolino, qualche copia cartacea di testata giornalistica e un grande schermo con proiezioni, centra il bersaglio.
La star della comicità, nel suo hype (un tempo si sarebbe detto "sulla cresta dell'onda") grazie alla partecipazione ormai consolidata al programma televisivo "GialappaShow", è Ubaldo Pantani, protagonista al Teatro Manzoni lunedì 11 maggio con lo spettacolo "Inimitabile", evidente riferimento alla sua incredibile capacità di imitare personaggi celebri e dare vita a tipi umani irresistibili, come il popolarissimo, timido Gineprio, ipnotizzato dalla bellezza femminile ma costretto a confrontarsi con la possibilità anche minima di una conquista. Tra icone della tv e personaggi comuni, Ubaldo Pantani applica l'antica ricetta della Commedia dell'Arte, sbeffeggiando tipologie umane e piccoli e grandi potenti. La missione della comicità è partita da lontano per Pantani: "Fin da bambino sentivo questa necessità, di far ridere amici e famigliari. Poi però esiste quella che Proietti definiva la sofferenza del comico: quella per cui il pubblico ti considera solo un artista della risata, e non pensa a te come un individuo dotato di interessi culturali". La galleria di personaggi imitati da Ubaldo Pantani è ricca: oltre a Lapo Elkann e Pier Silvio Berlusconi, spiccano lo chef Bruno Barbieri, Massimo Giletti, Falvio Insinna, uno spettacolare Massimo Cacciari (irritato da qualsiasi intervento dialettico che non sia il suo), Joe Bstianich, Federico Buffa e Bruno Vespa. "Sono loro ad avermi portato dove sono, ma ogni tanto queste metamorfosi mi portano a situazioni paradossali: qualche tempo fa a un funerale un tipo mi ha avvicinato dicendomi: Lapo, condoglianze".
Talento della stand up comedy attesa in città al Teatro Martinitt il 12 maggio è Laura Formenti, comica pavese che, con lo show "Io Mortha Live", applica la regola di questo genere teatrale: utilizzare la propria biografia per giudicare sé stessi e il mondo circostante. "Sono nata a San Martino Siccomario in provincia di Pavia, un paese talmente piccolo che per entrare serve la tessera Arci. racconta nel suo show la comica Debuttai all'età di 4 anni nel presepe scolastico, interpretavo il muschio, un ruolo comico e riflessivo. Fu un successo". La carriera di Laura Formenti parte da "Italia's Got talent" con il monologo "Se io fossi un uomo" (anno 2021), cui segue la partecipazione al progetto teatrale di Serena Dandini "Vieni Avanti Cretina!" e "Vieni Avanti Cretina.
Next!", i passaggi a Le Iene e a Comedy Central.Altri due comici di casa Zelig in arrivo in città sono Giuseppe Giacobazzi al Teatro Nazionale con "Osteria Giacobazzi" (12 e 13 maggio) e il vulcanico Antonio Ornano con lo show "Ingrato" il 13 maggio al Teatro Lirico.