Il commento Uno sfregio che ha rovinato la nostra festa

Idealmente ero con loro, con quelle decine e decine, centinaia di migliaia di tifosi che prima hanno invaso piazza Duomo e l'Arena per vedere la finale di Champions League, per tifare Inter quasi dal vivo, per vivere quasi le emozioni dello stadio e che poi si sono riversate per tutte le strade del centro alimentate dal altre decine di migliaia di tifosi che avevano abbandonato, ebbri di gioia, le loro comode postazioni televisive. Credo che calcolare esattamente quanti fossero questi interisti sia impresa impossibile: cento, centocinquanta, duecentomila? Chissà. Ma certo questa esplosione di gioia nerazzurra non era imprevedibile in caso di vittoria sul Bayern. Tutto questo preambolo semplicemente per far capire che le critiche che sto per fare non derivano certo da antipatia nei confronti dell'Inter: insomma non sono un milanista deluso, uno juventino incavolato, un romanista depresso. No, sono un interista felice. Eppure lo spettacolo che si è presentato ai miei occhi quando, passata la marea umana, sono transitato da piazza Duomo mi ha lasciato di stucco. Un campo di battaglia, una discarica a cielo aperto, una fogna. Rifiuti di ogni genere, solidi, liquidi, umidi, organici, inorganici. Messi in un termovalorizzatore potrebbero illuminare la Cattedrale a giorno per qualche mese. Né c’è da meravigliarsi visto che piazza Duomo ha cominciato a essere invasa nel pomeriggio da chi andava alla ricerca dei posti migliori. (...)

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