Commercianti e artigiani si preparano alla grande svolta

Partecipare all’elaborazione dell’agenda del Paese: fisco, federalismo, semplificazione legislativo, scuola, infrastrutture. È l’ambizione di commercianti e artigiani, i cui gruppi dirigenti il 10 maggio daranno vita a Rete Imprese Italia, l’alleanza che rappresenterà 2 milioni di soggetti. È passato alla storia come «Patto di Capranica» (dall’omonimo cinema romano) quello firmato tra Cna, Confesercenti, Confcommercio e Confartigianato, per costituire un superorganismo in grado di dialogare alla pari con le istituzioni. E le ricadute saranno visibili soprattutto sul territorio e nelle aree a maggior consistenza produttiva e commerciale.C
«È un avvenimento epocale dove artigiani, esercenti piccoli e grandi, produttori, ritrovano un antico spirito di rivalsa per rivitalizzare la società civile nel suo complesso», spiega Daniele Vaccarino (Cna Torino). «Il ruolo propulsivo delle nostre imprese non andrà più disperso», aggiunge Antonio Carta (Confesercenti provinciale). «Il patto, a livello nazionale e locale - dice Maria Luisa Coppa (Ascom-Confcommercio) - rappresenta la volontà di tutti, a livello locale e nazionale, di emergere da una situazione di limbo».

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