Il nome di Giacinto Facchetti nel Famedio con i grandi che hanno fatto la storia di Milano. Non troppo scontato visto il divieto che, da qualche anno, vietava a sportivi e uomini di spettacolo di essere ricordati tra i cittadini illustri. Ieri la riunione della commissione Onoranze del Famedio, presieduta dal presidente del consiglio comunale Manfredi Palmeri e la rimozione del vincolo «in virtù del valore morale dello sport». E subito la decisione. Il capitano dellInter e della nazionale, recentemente scomparso, sarà il primo sportivo ad essere lì celebrato. Anche se, in realtà, andrà a raggiungere un altro nerazzurro della leggenda: quel Peppino Meazza che proprio nel cuore del cimitero Monumentale ha avuto sepoltura. Milano, dunque, dopo il bagno di folla il giorno dei funerali e il minuto di silenzio da brivido prima della partita a San Siro, in quello stadio che era stato la sua casa, decide di dedicare a Facchetti lonore più alto.
Ma non solo a lui. Ieri la commissione, a cui partecipano anche gli assessori Vittorio Sgarbi e Stefano Pillitteri, ha deciso che tra gli «illustri» saranno incisi anche i nomi di Carlo Maria Giulini, Roberto Negri e Carlo Bo.
Il Comune apre il Famedio a Facchetti
Per gli sportivi cera il divieto. Unica eccezione Meazza
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