Al concerto riscoprendo le nostre chiese

Da San Maurizio a San Marco, le chiese milanesi palcoscenico della grande musica. Due appuntamenti per la giornata di oggi. La Società del Quartetto festeggia la riapertura, dopo i restauri, del magnifico Coro di San Maurizio, con gli affreschi di Bernardino Luini riportati alla loro luminosa e preziosa forza rappresentativa. La serie celebrativa di questi concerti (i prossimi il 16, il 29 e il 30) si apre con gli squilli delle trombe barocche di Gabriele Cassone e del suo Ensemble Pian & Forte, con un programma festosamente rinascimentale. A San Marco, invece, debutta la prestigiosa orchestra dei «Filarmonici europei» diretta dal maestro Aldo Ceccato. Oggi, il 14 e il 21 giugno, tre speciali concerti per magnificare i Capolavori del Barocco Sacro italiano nella splendida cornice della Chiesa di San Marco. Tre interpretazioni innovative e assolutamente uniche nel loro genere che si apriranno con la «Sonata a quattro e la Sinfonia detta del S. Sepolcro» di Antonio Vivaldi, passando per Domenico Scarlatti con una toccante Messa Breve “La Stella” a otto voci e basso continuo, per poi concludersi con uno straordinario «Stabat Mater» di Pergolesi. Un nuovo modo di concepire la musica classica, intesa come strumento di aggregazione e soprattutto di comunicazione, perché no anche giovanile. E' questo l'intento che ha mosso il Maestro Ceccato nel creare i Filarmonici Europei, rispondendo altresì al dovere morale di trasmettere ai giovani l’esperienza acquisita e la ricchezza accumulata e condivisa con grandi artisti quali Nathan Milstein, Rudolf Serkin, Isaac Stern, Maurizio Pollini, Martha Argerich (solo per citarne alcuni), in oltre cinquant'anni di vita musicale nel mondo. La formazione di questa orchestra rende possibile coinvolgere giovani di vari Paesi Europei, per dare loro l’opportunità di fare musica insieme. Le differenze di scuola, le diverse tradizioni dei Paesi d’origine, sono elementi importanti per una mutua esperienza. Non da ultimo sono ingredienti utili per raggiungere lo scopo di esprimersi attraverso la lingua comune a tutti nel mondo: la musica. Si formano così le basi necessarie per potersi davvero considerare un’orchestra di alto livello artistico e di notevole spessore tecnico europeo. I programmi scelti rispondono alla necessità di realizzare non solo repertori consueti, ma di riscoprire composizioni dimenticate e presentare nuove creazioni di autori contemporanei. L’attività dei Filarmonici Europei sarà caratterizzata da diverse tournée internazionali, partendo proprio dai concerti di Milano, dove anche la location ha una valenza particolare. Fortemente voluta dal Maestro Ceccato, la Chiesa di San Marco ebbe l'onore di ospitare alcune esibizioni di Wolfgang Amadeus Mozart durante il suo soggiorno milanese, e la prima esecuzione del Requiem verdiano diretta dallo stesso autore.

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