La Confcommercio: «Sarà un affare» Ma l’evento non seduce i negozianti

Ci sarà anche spazio per gli acquisti, negozi aperti permettendo. Nel programma della Notte Bianca, infatti, sono previsti due giorni di shopping day (ma sarebbe meglio chiamarli shopping night). Tutti i negozianti, gli esercizi di ristorazione e i locali di pubblico spettacolo che aderiscono all’evento, saranno autorizzati a prolungare l’orario di apertura fino a tarda notte. Per Lorenzo Tagliavanti, vicepresidente della Camera di Commercio di Roma, la speranza è che «partecipi più del 20% dei negozi». Ma, anche se il presidente della Confcommercio di Roma e del Lazio, Cesare Pambianchi, rivolge un «invito agli associati a partecipare numerosi a questa iniziativa, che, ancora una volta, sarà un’occasione per confermare la vitalità del commercio romano», molti esercizi hanno già fatto sapere che resteranno chiusi, perché un’apertura così prolungata implicherebbe costi di gestione e di personale troppo alti rispetto al guadagno previsto. La Camera di Commercio si aspetta comunque una Notte Bianca «pesante» dal punto di vista economico. «Stiamo lavorando, perché ci sia un ritorno importante per la città per quanto riguarda le entrate - spiega ancora Tagliavanti -. L’anno scorso abbiamo ottenuto circa 60 milioni di euro. Quest’anno speriamo di fare ancora meglio».
Per sapere con più precisione quale sarà l’indotto e misurare così il valore economico della Notte Bianca la Camera di Commercio sta mettendo a punto un modulo per capire qual è la maggior fonte di guadagno e sapere con più precisione quali sono i partecipanti all’evento, (se giovani, adulti, anziani, famiglie, ecc), in modo da fare per i prossimi anni una campagna anche pubblicitaria il più possibile mirata. La Camera di Commercio quest’anno ha investito circa 1,2 milioni, la stessa cifra del Comune e anche degli sponsor dell’iniziativa: in totale, quindi, la somma complessiva si aggira intorno ai 3,6 milioni.

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