La contestazione va in scena anche senza il ministro Moratti

Gli universitari si ritrovano alle 9 davanti alla Statale, gli studenti delle superiori partono dalle loro scuole. Obiettivo: raggiungere l’ateneo Bocconi entro le 9.30 per protestare contro la riforma universitaria che sta per essere approvata in Parlamento. In via Sarfatti questa mattina verrà inaugurato l’anno accademico, senza il ministro Letizia Moratti che ha motivato la sua assenza con «impegni istituzionali». Ma gli studenti dei collettivi studenteschi e gli universitari Unisurfers hanno annunciato che il loro «assedio» si terrà comunque per contestare «una riforma dell’istruzione che vuole precarizzare le nostre vite».
Contemporaneamente in venti scuole superiori si terranno picchetti «autogestiti», banchetti «copyriot» (ossia la divulgazione gratuita di libri fotocopiati e di copie di cd), assemblee e dibattiti per decidere i contenuti delle prossime occupazioni. Il centro della protesta sarà la Bocconi. Nell’aula magna dell’ateneo ci saranno, oltre al rettore Angelo Provasoli, Tommaso Padoa Schioppa, consigliere dell’Istituto affari internazionali e Mario Monti, presidente dell’università Bocconi.
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