Contini racconta Mitoraj e i suoi gioielli «segreti»

Il gallerista: «Esemplari ignoti al grande pubblico»

Onofrio Lopez

Dopo il grande successo della personale di Manolo Valdés, che si concluderà il 6 maggio, la galleria d'arte Contini di Venezia non si ferma e rilancia con un ricco calendario di eventi. Dal 19 maggio nell'atelier di Calle Larga XXII Marzo 2288 a Venezia sarà presentata in anteprima assoluta la collezione di gioielli di Igor Mitoraj intitolata The art of wearing art. Si tratta di un'esclusiva e inedita testimonianza di una ricerca condotta tra tradizione, mito, bellezza e arte, attraverso la lavorazione di materiali preziosi quali l'oro giallo, bianco, rosa e l'argento. I gioielli di Mitoraj sono opere d'arte da poter indossare: volti che si tramutano in anelli o in bracciali, collane composte da sinuosi frammenti arborei e soggetti mitologici. «Sono esemplari finora ignoti al grande pubblico perché Mitoraj o li teneva per sé o li regalava ad amici», racconta Stefano Contini, titolare della galleria.

Contestualmente all'esposizione di Mitoraj si inaugurerà una mostra del fotografo svizzero Giacomo Braglia, intitolata Conversations, che sarà articolata in quattro aree tematiche. Il prossimo 16 giugno a Pietrasanta verrà inaugurata la grande mostra di Manolo Valdés. La piazza del cittadina versiliana e il chiostro della chiesa di Sant'Agostino ospiteranno alcune tra le sculture che meglio riassumono l'estetica dell'opera di Manolo Valdès. Le sculture monumentali tra le quali le celeberrime Meninas si incastoneranno nel centro storico.

Ad agosto nella sede di Cortina d'Ampezzo della galleria Contini in Piazza Franceschi «organizzeremo una mostra di Mario Arlati e di Francesco Salvi, il noto attore che è anche uno straordinario pittore, mentre a settembre alla Fondazione Bevilacqua La Masa in Piazza San Marco a Venezia terremo una personale di Mario arlati e a ottobre concluderemo con un grande evento, sempre a Venezia di Julio Larraz, uno degli artisti più famosi del mondo», annuncia stefano Contini.

Il ricco programma è segno dell'ottimismo che pervade il milieu artistico a fronte di un quadro macroeconomico ancora incerto. «L'arte è un investimento per mettere il proprio capitale al sicuro, ma è soprattutto un investimento per mettere lo spirito al sicuro: un godimento per la nostra esistenza terrena». Certo, Contini sa benissimo che l'arte sia anche un modo per valorizzare il proprio patrimonio, ma l'ambito «epicureo» ha c precedenza. «Il primo investimento lo facciamo su noi stessi, per la nostra soddisfazione personale e questo è un investimento sicuro e immediato», precisa sottolineando che «ho avuto la fortuna di incontrare grandi artisti e di veder crescere insieme a me Zoran Music, Fernando Botero, Julio Larraz e Igor Mitoraj: oggi vivo una seconda giovinezza perché il successo ottenuto con Valdés mi dà l'ottimismo per continuare a lavorare».

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