Controlli in Stazione. Oggi la Centrale è sorvegliata speciale

La conferma ieri del ministro Piantedosi per combattere il degrado degli scali ferroviari

Controlli in Stazione. Oggi la Centrale è sorvegliata speciale

L'ultimo episodio risale alla settimana scorsa. Un uomo è stato colpito a un gluteo con un coltellino mentre caricava una valigia in auto. È andata bene. È stato un pazzo, hanno detto. Uno dei tanti disperati che bivaccano nei pressi della Stazione. Pazzi, poveri disgraziati, ubriachi, delinquenti veri, pusher che litigano, borseggiatori se ne stanno lì, a volte sono parecchi, a volte un po' meno a far da biglietto da visita alla città. Magari non succede niente. Niente di grave. Magari. Ma il senso di disagio, o di pericolo, specie in alcune zone e specie dopo una certa ora è palpabile. Dopo l'annuncio della Meloni, ieri la conferma del ministro degli Interni Piantedosi: oggi arriveranno i controlli a tappeto. Un blitz. Come è successo a Roma venerdì scorso, alla Stazione Termini, con 120 mila uomini delle forze dell'ordine che hanno rovistato ogni angolo dentro e fuori lo scalo ferroviario, identificando centinaia di persone.

«Lo faremo anche a Napoli e a Milano», aveva avvisato il ministro dll'Interno, Matteo Piantedosi. «L'unico modo per risolvere in modo indolore questa situazione è disturbare i traffici di chi gravita nella zona. Avevamo chiesto che venisse istituito il divieto di bivacco, come succede già in piazza San Marco a Venezia con dei volontari che invitano le persone ad alzarsi. Ma non è stato recepito», fa notare Maurizio Naro, presidente della Federalberghi e anche di Central district, comitato nato proprio con l'intento di affrontare (per risolvere) i problemi del quartiere. E se alcune iniziative come quella dell'apertura del Mercato Centrale con i suoi ristoranti «ha migliorato la vivibilità e ha dato maggior sicurezza nella zona di piazza IV novembre», spiega Naro ci sono invece altri ritagli della zona che restano nel pieno degrado.

Come il «Giardino dei bambini e delle bambine», in piazza Luigi di Savoia un bel nome dai grandi intenti inaugurato lo scorso anno diventato invece un luogo di bivacco. Così come i 4 tunnel di collegamento con il quartiere Greco. «Sono pericolosi e impraticabili. E noi ci sentiamo impotenti», racconta Irma Surico, presidente del Comitato 4tunnel. Fino a qualche anno fa era il comitato che si preoccupava di ripulire i tunnel periodicamente con un'operazione che coinvolgeva diversi volontari, anche giovani e motivati. «Ora hanno tutti paura. Nessuno vuole più venire a fare le pulizie, ma nessuno se la sente più neanche di attraversare a piedi i tunnel di via Lumière e via Veranini a cuor leggero». Eppure il passaggio era frequentatissimo. Dai ragazzini che a piedi andavano alla scuola Muzio e Martiri Oscuri arrivando da Sammartini. E da tutti coloro che invece da Ferrante Aporti andavano al mercato di via Zuretti.

«I tunnel sono stati occupati e sono diventati un dormitorio a cielo aperto.

Dal 2019 la situazione è andata sempre peggiorando e anche il Comune sembra diventato molto attento a fare le operazioni di allontanamento. Eppure non era mai successo prima», racconta ancora Irma Surico che non nasconde di essere «rammaricata» per una situazione che pare ormai davvero sfuggita di mano.

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