Copertina in topless per la Stone: "Ho 50 anni, e allora?"

Copertina in topless per la Stone: "Ho 50 anni, e allora?"

Cinquantun anni e non sentirli. Sorridente in slip e tacchi a spillo con una cintura nera stretta in vita, bella e affascinante e soprattutto a seno nudo. Così appare la protagonista della copertina della rivista francese «Paris Match». Tutto normale se non fosse che la donna in questione è Sharon Stone, che ha deciso di posare senza veli superati i 50 anni. «Ho cinquant'anni e allora? - dice lei - La metà della vita non è la fine della vita!».

Il settimanale francese Paris Match dedica la copertina all’attrice americana, con foto e un titolo preso da un’ampia intervista realizzata a Los Angeles dallo scrittore francese di best seller Marc Levy. Gli scatti sono del fotografo Alix Malka. L’attrice ha anche spiegato la storia della foto provocatoria di copertina. «Ha detto che voleva reinventarmi», ha raccontato riferendosi al fotografo. «Mi ha inviato dei vestiti e ho capito che mi voleva quale sono in realtà. Nelle riviste di moda invece è tutto catalogato per età».

La Stone appare per niente «scioccata» di posare senza veli alla sua età, anzi si sente «molto meglio oggi che vent’anni fa». «Non ho voglia di vivere in funzione dello sguardo degli altri - spiega l’attrice interprete di Basic Instinct - In queste foto mi vedo come le modelle di Renoir. Trovo molto più scioccante vedere delle adolescenti svestite nelle pagine delle riviste che vedere una donna di 50 anni». Posare per una seduta fotografica è per lei semplicemente «divertente» e gli scatti di Malka «sono molto grafici mostrano la donna come un’opera di architettura, come una scultura di Rodin». «La bellezza è una questione di anima, non di età - osserva la Stone - Non capisco certe donne che vogliono farsi il lifting e perdono tutta l’espressione del viso».

«Il giorno dei miei cinquant’anni - racconta nell’intervista - ho dato via la metà di quello che possedevo: abiti, gioielli, mobili, opere d’arte. Ho cancellato dalla mia agenda la metà delle persone che mi circondavano, quelle che erano futili, vanitose, superflue. Poi mi sono guardata allo specchio e mi sono sbarazzata di una parte di me stessa, delle mie idee preconcette di tutto ciò che era inutile e vano». E tra vent’anni come si immagina? «Senza rimorsi e vanità. In una casa felice, con i miei figli e senza nient’altro attorno a me che la sincerità».

Copertina mozzafiato, su cui però aleggia un dubbio: merito di Photoshop o unicamente della natura? Non è dato saperlo.

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