Coppia assassinata in casa con 60 coltellate. Movente passionale

Una sessantina di coltellate in tutto sono state inflitte a Armando Tomasino e Maria Lettieri, i cui corpi sono stati ritrovati senza vita intorno alla mezzanotte di lunedì dal primogenito della donna nato da una precedente relazione. I due, che convivano da qualche anno, sarebbero stati assassinati nel pomeriggio di lunedì e sono stati ritrovati morti proprio nella loro abitazione nelle campagne di Albanella, in provincia di Salerno. L’uomo, che per mestiere raccoglieva ferro e rame usato, giaceva in una pozza di sangue nel cortile, che fungeva anche da officina, mentre il corpo della donna è stato ritrovato all’interno dell’abitazione, a pochi metri dalla porta d’ingresso. Secondo l’esame svolto all’ospedale di Battipaglia, dove adesso sono le salme, i due avrebbero subito complessivamente una sessantina di ferite provocate dalla lama di un coltello: la mano dell’assassino, o degli assassini, avrebbe dunque agito con ferocia. Si scava, in particolare, nella vita privata di Armando Tomasino, 56enne originario di Altavilla Silentina, ma da anni residente a Matinella, frazione di Albanella.

L’uomo ha tre figli avuti da una precedente relazione e nella sua storia ci sono precedenti penali: nel 2005 ferì infatti con colpi di arma da fuoco il compagno di una sua ex convivente per motivi di gelosia. Non si esclude che il delitto sia stato compiuto proprio per motivi passionali.

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