«Corona sapeva di me e Totti e voleva che lo incastrassi»

Sono ore difficili per i vip «paparazzati», per giornalisti a libro-paga, per fotografi d’assalto e agenzie spregiudicate. Gli scatti segreti di Fabrizio Corona, quelli sfuggiti alle perquisizioni e ai sequestri dei suoi pc, rischiano di vedere presto la luce. La nuova inchiesta del pm milanese Frank Di Maio sta per regalare clamorose sorprese a discapito dei tanti personaggi coinvolti nei campi minati della politica, dello sport, dello spettacolo, dell’imprenditoria, dei media scandalistici e non. Ce n’è per tutti in Vallettopoli2. Foto offerte a 100mila euro eppoi scomparse senza versare un cent. Foto visionate, pagate per essere pubblicate, e mai finite in edicola. Foto pagate il triplo a garanzia dell’oblio. Foto ritirate da mani amiche per compiacere il politico di turno, l’imprenditore di riferimento, l’amica amata. Foto di cui si favoleggia l’onda d’urto ma di cui nessuno conosce l’esistenza. Foto e ricatti da costruire a tavolino. Un sistema ben oleato. Come quello orchestrato a danno di Francesco Totti attraverso la soubrette Elisa Della Valentina («Quelli che il calcio», «La pupa e il secchione») pressata da Corona – così ha raccontato al pm Woodcock in questo verbale trasmesso a Milano - affinché incastrasse il capitano della Roma, già uscito indenne da un analogo tentativo con Flavia Vento. Per la cronaca, Elisa rifiutò l’offerta. E l’estorsione di Corona, ipotizzata da Woodcock, non andò in porto.

Ufficio del Pm: «Signora Della Valentina, lei è qui perché noi riteniamo che sia informata su dei fatti che sono patrimonio dell’inchiesta su cui stiamo lavorando. Le rammento che in questa sede in qualità di testimone ha l’obbligo di dire la verità altrimenti commette un reato. Conosce Fabrizio Corona?».
Della Valentina: «Sì(…). L’ho conosciuto due anni fa, voleva lavorare con me (…). Però io mi sono opposta».
Pm: «Perché?».
DV: «Perché voleva… diciamo fare un uno scoop e io...».
Pm: «Di che tipo?».
DV: «Niente voleva fare delle foto con una persona eee».
Pm: «E? Cioè signora Della Valentina cerchi di essere più esplicita perché sennò (…) diventa un indovinello. Cosa le ha chiesto? E chi era l’oggetto di questo scoop?»
DV: «No l’oggetto dello scoop non lo posso dire...».
Pm: «No, lei lo deve dire».
DV: «È la mia vita privata».
Pm: «Lei lo deve dire perché è suo dovere, cioè lei è obbligata a dirlo non so se mi spiego se non lo dice commette un reato, deve dirlo come persona informata sui fatti».
DV: «Ma non fa parte della mia vita privata cioè, se io ho una mia storia…».
Pm: «Dico lo scoop che c’entra, che le aveva proposto qualcosa che doveva poi tracimare dalla sua vita privata o no? Cioè voglio dire se no insomma che scoop le aveva chiesto uno scoop sulla sua vita privata? Non ho capito…».
DV: «Sì, io avendo una storia con questa persona, che non voglio dire il nome, voleva renderla pubblica e… io siccome ci tengo alla mia vita privata (…) Voleva organizzare un servizio fotografico, fare delle foto insieme a questa persona».
Pm: «Foto di che tipo?».
DV: «E… non lo so un bacio, che io mi vedevo insieme a questa persona».
Pm: «Con la quale era fidanzata?».
DV: «No fidanzata, no insomma, ero legata».
Pm: «Legata sentimentalmente».
DV: «Sì».
Pm: «E lui (Corona, ndr) come lo aveva saputo poi?».
DV: «Tramite la mia agente, Paola Begas, in un momento di debolezza le ho confidato questa cosa e lei il giorno dopo mi ha portato da Fabrizio…».
Pm: «Come mai era così attratto Corona da questa possibilità di avere delle foto in mano cioè per quale motivo? Il personaggio è famoso?».
DV: «Sì, abbastanza».
Pm: «A lei quanti soldi le aveva promesso?».
DV: «No, non soldi (…). Essendo una ragazza molto giovane avendo 18 anni magari con voglia di fare, di apparire aveva pensato che l’avrei fatto tranquillamente».
Pm: «Ma di queste foto lui (Corona, ndr) che cosa voleva farci?»
DV: «Pubblicarle credo».
Pm: «Cioè, lei ora ci deve dire chi era il personaggio. Le spiego, questo verbale come vede è registrato ma è anche secretato cioè verrà reso segreto, quanto riferisce non esce da questa stanza (…)».
DV: «Ho paura infatti che dicendolo esca sui giornali».
Pm: «Lei pensa che noi lo diciamo ai giornalisti? Se lei se lo tiene per se stia tranquilla che non esce sul giornale».
Pm: «A chi ha detto che veniva qua?».
DV: «Ai miei genitori, alla mia migliore amica».
Pm: «A questo signore a cui era... a cui è legata?».
DV: «No non lo sento da qualche mese» (…).
Pm: «Noi abbiamo bisogno di sapere chi era e lei è obbligata a dirlo le ripeto qui rimane segreto (…)».
DV: «Non ne parlo perché ci tengo...».
Pm: «Siccome lei non ne parla con nessuno di qua non esce però noi abbiamo bisogno di sapere».
DV: «Francesco Totti».
Pm: «In che periodo?».
DV: «Due anni fa, l’estate di due anni fa (…) ero una ragazza giovane, facevo la cameriera, quindi la mia vita non sapevo neanche che cosa voleva dire questo mondo».
Pm: «Ma aveva già una agente».
DV: «Si, l’avevo conosciuta veramente da un mese, lei mi ospitava a casa sua, eravamo diventate molto amiche lei è una persona giovane una ragazza e vedeva sempre che ero al telefono. Chi è? Chi è? Chi è? E un giorno gliel’ho confidato (…) E mi porta da questa persona che non sapevo assolutamente chi era (…)».
PM: «Senta ma lei a Totti gliel’ha detta questa cosa, cioè gliel’ha detto guarda mi è successa questa cosa brutta voglio dire che mi hanno offerto».
DV: «No».
Pm: «Non si è confidata, perché appunto una persona a cui vuole bene a cui è legata».
DV: «E lo so, però avevo paura che poi lui pensava che ero io che volevo farmi pubblicità (…) Lui una volta questa estate mi ha confidato che lo avevano chiamato perché dice che ci avevano visto delle volte».
Pm: «Chi lo aveva chiamato?».
DV: «Quelli di Corona, era questa estate».
Pm: «E gli avevano chiesto soldi a Totti?».
DV: «Non me ne ha parlato (…) Io sono stata molto chiara con Corona due anni fa, io queste cose non mi interessano proprio puoi pure promettere mari e monti, ma a me, cioè non fa parte della mia persona».
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