«Così aumenta l’intolleranza»

«Quello del fallimento del programma di scolarizzazione dei bimbi rom - dicono Sabbatani Schiuma e Benvenuti, capigruppo di An in Comune e in Provincia - è un nodo da sciogliere. È sbagliato stanziare fondi pubblici basandosi solo sul numero degli iscritti e non su quello delle frequenze e del profitto. Per questo è necessario un organo di controllo, togliendo la patria potestà a quei genitori che non fanno rispettare il programma. Altrimenti c’è il rischio di gravi speculazioni». «Le iniziative del Campidoglio per l’integrazione dei Rom sono solo una goccia in mezzo al mare e le politiche spesso sbandierate dall’amministrazione sono solo propaganda. La scolarizzazione è un fallimento», taglia corto Vincenzo Piso, presidente della federazione provinciale di An. Secco il commento di Roberto Lovari (Forza Italia): «Troppo distanti le dichiarazioni e gli intenti dell’amministrazione dai fatti. Col risultato di aumentare l’intolleranza». «Siamo ancora indietro sui campi nomadi - ammette Adriana Spera, a capo della commissione Cultura in Comune - con Luisa Laurelli dal ’98 proponiamo piccoli campi attrezzati. Ma la Milano persegue nella costruzione di grandi campi con etnie diverse e in contrasto tra loro». Per Raffaela Milano, invece, assessore alle Politiche sociali, «l’aumento esponenziale degli arrivi dall’Est non è altro che un fallimento della legge Bossi-Fini sull’immigrazione».

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