L'energia verde del futuro potrebbe scorrere silenziosa sotto i nostri piedi, senza bisogno di dighe o impattanti parchi eolici. È questa la visione di Giorgio Parodi, titolare della Parodi Impianti, che ha ideato e brevettato un sistema innovativo per sfruttare il potenziale idraulico dei fiumi italiani ed europei in modo totalmente sostenibile.
Signor Parodi, come nasce l'idea di questo sistema e perché proprio ora?
"L'idea nasce da un'osservazione semplice: guardando i bacini di carenaggio a Genova, ho riflettuto sulla forza incredibile dell'acqua e sulla sua capacità di sollevare pesi enormi con facilità. Vedi il recupero della Concordia, le cui vasche vengono realizzate solo nel punto iniziale del prelievo d'acqua. Oggi che la lotta alla CO2 è una priorità, i tempi sono finalmente maturi. Ho pensato ai dislivelli naturali dei nostri fiumi, come la Dora Baltea. Solo per fare un esempio, tra Aosta e Ivrea ci sono 200 metri di dislivello: sfruttando anche solo un ventesimo della portata attraverso un sistema di vasche a gradini, potremmo produrre un'energia immensa. Parliamo di circa 3.708.633 GW all'anno per un singolo impianto, senza costruire una sola diga".
Spesso le grandi opere spaventano per l'impatto ambientale. Il suo progetto come si pone rispetto alla tutela della natura?
"L'impatto è quasi nullo. Il sistema si sviluppa prevalentemente sotto terra, eliminando l'inquinamento visivo che spesso deturpa il paesaggio. Inoltre, l'uso dell'acqua è non consumptivo: la risorsa viene prelevata, utilizzata per generare energia e restituita al fiume senza alcuna alterazione chimica. Grazie a vasche di decantazione e sedimentazione, riduciamo persino la torbidità dell'acqua, con benefici nel settore metalmeccanico. Garantiamo sempre il deflusso minimo vitale, stabilizzando l'impianto sia in periodi di magra che di piena."
Quali sono i territori più adatti per questa tecnologia?
"L'Europa, e l'Italia in particolare, sono ricche di corsi d'acqua con pendenza e lunghezza ideali. Penso all'Adige o alla stessa Dora Baltea. Maggiore è la pendenza, maggiore è l'energia che possiamo estrarre anche con una minima percentuale di acqua. I costi di realizzazione sono contenuti: non servono grandi opere murarie, ma scavi intelligenti e carpenteria metallica di precisione."
Parlando di mercato, quali sono i vantaggi per un'impresa che decidesse di investire nel suo brevetto?
"Il costo in proporzione al risultato è straordinariamente basso. È un sistema modulare: si possono costruire le prime vasche in un paio di mesi e iniziare subito a produrre energia, finanziando così il proseguimento dei lavori. La manutenzione è ridottissima grazie ai sistemi di filtraggio e all'adozione di circuiti ridondanti che permettono interventi senza fermare il flusso.
È un'opportunità enorme per l'industria metalmeccanica italiana, oggi in crisi, che diventerebbe protagonista della filiera green. Se un'azienda italiana decidesse di scommetterci, potremmo davvero puntare all'indipendenza energetica, riducendo i costi delle bollette per tutti."