Crollo pensioni di anzianità: quest'anno - 57%

Sempre meno i lavoratori che lasciano l'impiego prima dell'età di vecchiaia. Secondo i dati dell'Inps nei primi sette mesi dell'anno solo 68mila persone sono andate in pensione di anzianità, una diminuzione del 57,5 per cento

Crollo pensioni di anzianità: quest'anno - 57%

Roma - Sono sempre meno i lavoratori che lasciano l’impiego prima dell’età di vecchiaia: secondo i dati annunciati oggi in un colloquio con l’Ansa dal presidente dell’Inps, Antonio Mastrapasqua, nei primi sette mesi del 2009 solo 68.000 persone sono andate in pensione di anzianità, con un calo del 57,5% rispetto alle 160.000 persone che avevano scelto il pensionamento anticipato nello stesso periodo del 2008.

Anno positivo Secondo l’assestamento di bilancio approvato prima della pausa estiva dal presidente, e all’esame del Consiglio di indirizzo e vigilanza il prossimo 15 settembre, l’Inps dovrebbe chiudere l’anno con un risultato netto di 5,9 miliardi. Un dato, spiega Mastrapasqua, che potrebbe ulteriormente migliorare superando in sede di approvazione di bilancio consuntivo 2009, l’anno prossimo, i 6 miliardi di utile e 10 di avanzo finanziario.

Recupero di 7 miliardi di euro
La riorganizzazione dell’Istituto e la lotta all’evasione contributiva e al lavoro nero - ha spiegato Mastrapasqua - porterà nel 2009 il recupero di 7-8 miliardi, mentre la sanatoria per le badanti e le colf, se si confermeranno le previsioni di almeno 500.000 regolarizzazioni, potrebbe significare a regime 700 milioni di euro in più di contributi e quindi 350 già per quest’anno. Procede inoltre l’operazione di controllo sulle pensioni di invalidità, con 200.000 verifiche straordinarie attese a fine anno e una quota di pensioni revocate tra il 12 e il 13% del totale (circa 25.000 in meno a fine anno). Il calo delle pensioni di anzianità sul 2008 rallenta rispetto ai primi cinque mesi dell’anno, quando aveva raggiunto il 67%, ma risente dell’apertura della finestra per l’uscita il primo luglio e comunque resta, sottolinea Mastrapasqua, "in linea con le prevision".

Nuove regole A luglio sono cambiate le regole per il collocamento a riposo in anticipo rispetto all’età di vecchiaia (60 anni le donne, 65 gli uomini) portando a 59 l’età minima per l’uscita dei lavoratori dipendenti (con quota 95 tra età e contributi). Per ora comunque l’andamento delle anzianità non ha risentito dell’inasprimento delle regole poichè, per uscire a luglio 2009, bisognava aver maturato i requisiti almeno sei mesi prima e quindi bastava ancora aver compiuto 58 anni entro la fine del 2008.

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