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La buca in strada è troppo grande? Il Comune non risarcisce

Il paradosso del "pericolo manifesto" e i casi in cui il Comune, generalmente chiamato a pagare i danni, può non versare l'indennizzo a chi si è infortunato o ha avuto dei danni

La buca in strada è troppo grande? Il Comune non risarcisce
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Il problema delle buche stradali è purtroppo una realtà. Sono tantissimi i casi di infortuni, oppure danni ai veicoli, provocati dalla strada dissestata. In molti chiedono risarcimenti ma, ci sono dei casi in cui questo non è affatto scontato. E altri in cui si arriva la paradosso: è più probabile ottenere un risarcimento con una buca piccola, piuttosto che con una buca estesa e profonda. Perché? Essenzialmente perché una buca grande è un ostacolo molto evidente, è visibile, dunque il danneggiato avrebbe dovuto vederla.

I casi in cui il Comune risponde dei danni

La responsabilità dei danni viene disciplinata dall'art. 2051 del codice civile. Il gestore e il custode delle strade pubbliche è il Comune, che dunque ha l'onere di rispondere ai danni. Una volta dimostrata la presenza della buca e il collegamento al danno, è possibile presentare richiesta di risarcimento. Tuttavia il Comune può rispondere appellandosi al caso fortuito, che include anche il comportamento adottato dal danneggiato. L'art. 1227 del c.c., infatti, parla del concorso di colpa del danneggiato. Nel caso in cui il giudice ritenga che chi ha subito il danno abbia in qualche modo contribuito allo stesso, è possibile che il risarcimento venga ridotto oppure negato.

Il paradosso del "pericolo manifesto"

Nell'ordinanza numero 15355/2025, la Cassazione ha stabilito che non è necessario dimostrare la presenza di un pericolo non percepibile per muoversi contro il Comune. Il problema è che quando il pericolo è, al contrario, più manifesto, è difficile rivalersi. Anzi. Il giudice tiene conto del comportamento del danneggiato, e può anche decidere che il danno ricada unicamente sulla vittima disattenta. Un caso emblematico arriva da Milano. Una signora si era fatta male cadendo in un avvallamento stradale di 5 cm poco dopo essere scesa dall'auto: per lei nessun risarcimento, perché la buca risultava facilmente individuabile ed evitabile.

I casi in cui il Comune non risarcisce

Quindi vengono valutati questi parametri: visibilità dell'ostacolo, condizioni ambientali (notte/giorno), familiarità con il luogo, caratteristiche del danneggiato. Si valutano anche il modo di camminare, il tipo di calzature indossate, l'uso del cellulare al momento dell'incidente. Va inoltre considerato che il Comune non risarcisce nel caso in cui il pericolo arrivi come conseguenza di un evento improvviso e/o non conoscibile. Riconosce invece il risarcimento per i danni provocati da avvallamenti provocati da usura o dissesto del manto stradale non segnalato.

Cosa fare per ottenere l'indennizzo

Cosa fare, dunque? Bisogna presentare una prova certa e incontrovertibile del fatto che la buca fosse presente al momento del danno e che questo sia stato

causato da essa. Nel referto del pronto soccorso deve essere inserito che la caduta è stata provocata dall'insidia stradale. È inoltre necessaria la documentazione fotografica. Fondamentali, se presenti, i testimoni oculari.

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