Gli studenti universitari di Teheran hanno protestato nei campus per celebrare il 40° giorno dalla morte delle persone uccise durante le proteste di gennaio. Ci sono stati degli scontri con la milizia Basij.
Proteste e tafferugli in università Teheran, studenti chiedono libertà
Gli studenti universitari di Teheran hanno protestato nei campus per celebrare il 40° giorno dalla morte delle persone uccise durante le proteste di gennaio. Ci sono stati degli scontri con la milizia Basij. Lo riporta Iran International, pubblicando dei video delle manifestazioni. Gli studenti dell'Università di Scienze Mediche di Mashhad hanno protestato, riunendosi nel campus inneggiando alla 'libertà'. Gli studenti dell'Università Tecnologica Amirkabir di Teheran hanno intonato lo slogan 'Lunga vita al Rè e hanno bloccato una strada accanto al campus dopo aver protestato: in un filmato si vedono gli studenti che lasciano il campus e cantano 'Non abbiate paura, siamo tutti insiemè, mentre chiudono la strada. Anche gli studenti dell'Università Tecnologica Sharif di Teheran si sono riuniti per protestare e hanno intonato lo slogan 'libertà' ma, secondo quanto riportato da fonti ufficiali, la protesta si è trasformata in scontri dopo che membri della milizia Basij hanno affrontato i dimostranti. I video mostrano gli studenti che cantano 'Senza vergogna, senza vergognà e 'Morte a Khameneì durante il raduno. Alcuni partecipanti hanno anche gridato 'Lunga vita al Rè. Secondo l'Unione studentesca, inoltre, gli studenti della Facoltà di psicologia e scienze dell'educazione dell'Università Beheshti di Teheran hanno organizzato un sit-in.