A poco più di due settimane dalla chiusura dell'incidente probatorio dell'omicidio di Garlasco, la percezione che si ha all'esterno della procura di Pavia e di quella di Brescia, che stanno indagando è che il quadro, almeno per quanto riguarda la parte inquirente, sia completo. O comunque che quasi tutti i pezzi del puzzle siano andati al proprio posto. Uno di questi pezzi è rappresentato dallo scambio di telefonate che è intercorso tra il 21 e il 22 gennaio 2017 tra Andrea Sempio, la procura di Pavia, il maresciallo Silvio Sapone, all'epoca capo della polizia giudiziaria, e i suoi avvocati, Massimo Lovati e Federico Soldani.
Sono state 48 ore di contatti frenetici, come ha ricostruito il Corriere della sera, di cui però nessuno pare ricordarsi i contenuti. Il maresciallo Sapone, sentito dai pm, non ricorderebbe nulla di quegli scambi.La procura di Brescia, che in relazione al caso dell'omicidio di Chiara Poggi ha aperto un fascicolo per corruzione in atti giudiziari che vede iscritti Giuseppe Sempio e Mario Venditti, ritiene che la girandola di chiamate e sms che si sono susseguiti siano "anomali" ma, secondo l'ipotesi accusatoria, potrebbe anche essere parte della "trattativa" della presunta corruzione sulla quale sta indagando.
Tutto inizia sabato 21 gennaio 2017, quando un soggetto anonimo ha utilizzato il telefono fisso della procura di Pavia per chiamare Andrea Sempio alle 10.31 e alle 10.32 senza però ricevere risposta. Poco dopo, alle 10.33, è il maresciallo Sapone che dal suo numero privato effettua la chiamata a Sempio. Anche stavolta l'indagato non risponde e non risponderà nemmeno alla chiamate che viene fatta alle 10.35 dal fisso della procura e a quella fatta alle 10.37 dal telefono mobile privato di Sapone. Sempio non risponderà nemmeno alla chiamata delle 10.54 fatta sempre dal cellulare di Sapone e all'ultima che viene effettuata da un ignoto col telefono fisso della procura.
Le telefonate da Sapone e dalla procura al telefono di Sempio a quel punto si interrompono ma l'indagato alle 11.49 ha ricevuto una chiamata dal suo avvocato Massimo Lovati, alla quale ha dato seguito ed è durata circa mezzo minuto. Alle 12.01 Lovati lo ha richiamato e sono stati al telefono per circa un minuto ma quando Sapone riprova un altro contatto alle 12.46 non riceve risposta. Le chiamate riprendono freneticamente il giorno successivo, di domenica, quando alle 17.25 Sempio ha una conversazione telefonica con l'avvocato Soldani per circa 2 minuti. Dopo 3 minuti, Sempio chiama Sapone con una telefonata lunga, circa 5 minuti e 15 secondi. Come chiude col maresciallo, alle 17.37 Sempio chiama nuovamente l'avvocato Soldani. La conversazione dura altri 4 minuti, chiudono e alle 17.
43 l'indagato ha effettuato un'altra telefonata all'avvocato che dura circa 2 minuti e appena ha chiuso con lui ha chiamato al telefono privato il maresciallo per 52 secondi. Le ultime telefonate di questa lunga serie, quindi, Sempio le ha fatte all'avvocato Soldani: una di 36 secondi alle 17.51 e una di quasi 2 minuti alle 18.13.