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Cold case del 1992: per Pino Caminiti condanna a 22 anni

L'imputato, difeso dall'avvocato Angelo Colucci, avrebbe avuto un ruolo chiave nel racket dei parcheggi di San Siro

Cold case del 1992: per Pino Caminiti condanna a 22 anni
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È stato condannato a 22 anni di reclusione Pino Caminiti, ultrà dell'Inter finito nella maxi inchiesta Doppia Curva e poi accusato anche dell'omicidio, fin qui irrisolto, di Fausto Borgioli, vecchio appartenente alla banda di Francis Turatello. La sentenza a carico di Caminiti, proprio per l'omicidio commesso nel 1992, è stata emessa dalla corte d'Assise lo scorso 14 gennaio.

L'imputato, difeso dall'avvocato Angelo Colucci, avrebbe avuto un ruolo chiave nel racket dei parcheggi di San Siro. Per l'inchiesta del pm della Dda Paolo Storari sulle infiltrazioni della 'ndrangheta nelle Curve del Meazza era già stato condannato a cinque anni di carcere. Ora è arrivata anche la condanna in primo grado per il cold case di via Montegani. Caminiti sarebbe l'esecutore materiale dell'omicidio. Durante le indagini sui gruppi ultrà, intercettato, si sarebbe tradito confessando a un interlocutore di aver preso parte al delitto. Da qui la riapertura del vecchio caso e l'incriminazione del 55enne. Borgioli, detto Conte Fumo, gestiva un giro di spaccio di cocaina. È stato freddato con cinque colpi di pistola la sera del 19 ottobre 1992.

Nella sentenza a carico di Pino Caminiti la corte d'Assise ha escluso l'aggravante della premeditazione. Le motivazioni del verdetto saranno depositate entro 90 giorni, il ricorso in Appello della difesa appare scontato.

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