A Catania in queste ore è stato arrestato l’anarchico Giuseppe Sciacca: è un nome forte nel panorama anarchico italiano e, nello specifico, catanese, ben noto alle forze dell’ordine per la sua partecipazione ad azioni legate alla sua area di appartenenza. Al momento non sono emersi legami con i due anarchici morti a Roma mentre fabbricavano presumibilmente una bomba da far esplodere nei pressi del casolare in cui hanno trovato la fine. L’arresto di Sciacca, infatti, deriva dalla sentenza di condanna pronunciata dalla Corte di Assise di Appello di Torino e confluita in un provvedimento di determinazione delle pene concorrenti del settembre 2025 e condannato alla pena di anni 4 e mesi 5 di reclusione, oltre al pagamento della multa di euro 17.000. Si tratta di una pena maturata per cumulo di reati ascrivibili all’area anarchica.
Il mandato d’arresto di Sciacca è antecedente all’esplosione di Roma ed è stato spiccato il 13 marzo. Sciacca è gravato da numerosi precedenti di polizia ed era già arrestato nel 2019 dalla Digos di Torino per i reati di fabbricazione, detenzione e porto di materiale esplosivo nell’ambito dell’operazione denominata “Scintilla” coordinata dalla Procura della Repubblica di Torino. Per rintracciare Sciacca è stato determinante il lavoro della Digos, che è riuscita a trovarlo lo scorso 21 marzo nel centro storico di Catania, nei pressi dell’abitazione dei familiari. Nell’ultimo periodo, infatti, si è mosso spesso sul territorio nazionale e all’estero, trascorrendo anche una parentesi ampia nella Capitale.
Sciacca gode di un’estesa rete di contatti sia in Italia che all’estero e gli investigatori hanno ragione di collegare la sua presenza ad azioni insurrezionaliste anche in Spagna e in Francia. Nel 2004 è stato sottoposto a fermo di polizia giudiziaria per atto di terrorismo con ordigni micidiali o esplosivi, a seguito del lancio di due bottiglie incendiarie contro il portone della stazione dei Carabinieri di piazza Dante a Catania, a cui hanno fatto seguito anche alcune scritte murali di rivendicazione. Ad aprile 2021, attività di polizia giudiziaria portavano al rinvenimento di ordigni esplosivi e incendiari in alcuni immobili occupati a Barcellona. Sciacca è emerso avesse un ruolo di rilievo all’interno del sodalizio anarchico locale e per tali fatti è stato destinatario di un mandato di arresto eseguito presso il valico di frontiera di La Jonquera.
Nel 2023 è stato ristretto agli arresti domiciliari, da cui è evaso in diverse occasioni, finché è stato accompagnato presso la Casa Circondariale di Catania, dalla quale veniva scarcerato in data 28 maggio 2024 per fine pena. Almeno fino a oggi, che è stato riaccompagnato in carcere.