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Dossieraggio, inchiesta sulla "Squadra Fiore", perquisizioni a Roma e Milano. Indagine su ex membri dei Servizi

Una centrale abusiva per anni avrebbe lavorato nella Capitale. L'ex numero due del Dis, Giuseppe Del Deo, è indagato per peculato

Dossieraggio, inchiesta sulla "Squadra Fiore", perquisizioni a Roma e Milano. Indagine su ex membri dei Servizi
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Accesso abusivo a sistemi informatici, violazione della privacy, esercizio abusivo della professione e peculato. Sono le ipotesi di reato al centro dell’indagine della procura di Roma sulla cosiddetta "Squadra Fiore", che vede coinvolti ex appartenenti delle forze dell'ordine. Stamani sono scattate alcune perquisizioni dei carabinieri del Ros. Tra gli indagati c'è anche l'ex numero due del Dis, Giuseppe Del Deo.

Nel procedimento è anche indagato (per truffa) Carmine Saladino, ex capo della società Maticmind. I due filoni di indagine hanno collegamenti in base ad alcune intercettazioni in cui appartamenti alla Squadra Fiore tira in ballo Del Deo.

Secondo l’ipotesi dei pm capitolini l’accusa di peculato riguarderebbe 5 milioni di euro per contratti stipulati dai servizi verso una società "amica", la Sind, che si occupa di sistemi di riconoscimento facciale e biometrici, gestita all’epoca dei fatti da Enrico Fincati, anche lui indagato.

Il contatto tra i due filoni di indagine è relativo ad alcune intercettazioni in cui appartenenti alla squadra Fiore tirano in ballo il nome di Del Deo. L’attività di perquisizione, per fatti iniziati dal 2022, ha riguardato sette indagati. Tra questi anche l'anche l'hacker Samuele Calamucci, legato all’altra società di spionaggio Equalize.

Secondo gli inquirenti Del Deo "avrebbe utilizzato, per fini non istituzionali, gli schedari informativi istituiti per il trattamento di notizie e informazioni necessarie al perseguimento degli scopi istituzionali del comparto”. Nello stesso contesto, gli approfondimenti investigativi, hanno permesso di acquisire nuovi elementi idonei a delineare ulteriori fattispecie delittuose per le quali risultano coinvolti imprenditori ed ex appartenenti all’intelligence nazionale.

Nel dettaglio, gli interessati risultano indagati a vario titolo dei reati di peculato in concorso (sarebbero implicati imprenditori e Del Deo) poiché, nel 2023, si sarebbero appropriati di fondi dell’Aisi, per alcuni milioni di euro destinati a saldare un contratto di fornitura, di fatto mai eseguito, stipulato tra l’Aisi e una società operante nel settore della produzione di sistemi software e hardware; truffa aggravata, poiché, come spiega una nota del Ros “nell’ambito di una operazione di acquisizione di società operanti nel settore della consulenza e progettazione di reti digitali infrastrutturali e soluzioni di intelligence per l'innovazione, l’imprenditore titolare della acquisenda società, al fine di aumentarne il prezzo di vendita attraverso una clausola di earn-out2 (che lega una componente aggiuntiva del prezzo di vendita al raggiungimento di specifici obiettivi finanziari o commerciali), con artifizi e raggiri, nel conto economico del 2023, avrebbe esposto valori fittizi di fatturato tali da incrementare, falsamente e per oltre 40 milioni di euro, il margine operativo lordo (Ebitda) della società, usato quale parametro per la maturazione della componente di prezzo integrativa.

Tale operazione avrebbe procurato all’imprenditore un profitto di circa 8 milioni di euro non dovuti, con correlativo danno anche a Cassa Depositi e Prestiti, di cui è azionista di maggioranza il Ministero

dell’Economia e delle Finanze, in quanto, attraverso Cdo Equity S.p.A, deteneva una parte del capitale della società acquirente”. Del Deo, dopo aver lasciato il Dis, è attualmente il presidente esecutivo di Cerved Group Spa.

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