Cinquecento milioni di euro all’anno. É il dato impressionante del mercato italiano del cripto-gioco, che avviene su siti che accettano come unica forma di pagamento le cripto-valute. Un mercato che cresce a dismisura, secondo l’analisi della Guardia di Finanza, come spiega Francesco Venditti, del nucleo speciale tutela privacy e frodi tecnologiche. “Non ci sono statistiche ufficiali - precisa - ma lo desumiamo dal numero di transazioni, che vanno verso i principali siti di cripto-gambling utilizzati dagli italiani”. Se il dato a livello italiano è calcolato a spanne, a livello mondiale si può essere più precisi. "C’è stato un aumento del 250 per cento dal 2024 al 2025 e si stima che il mercato mondiale del crypto gambling, nel 2030 varrà circa 192 miliardi di dollari”, osserva. Le criptovalute, spiega ancora Venditti, fanno parte della cosiddetta “finanza disintermediata e decentralizzata” e ciò significa che per fare una scommessa su un sito criptato, si utilizza “un portafoglio privato che è pseudo-anonimo”. La transazione è visibile in blockchain ma “non è direttamente riscontrabile né l'autore della transazione né proprietario di quel portafoglio”.
In questa situazione, il cripto-gioco sta diventando una vera manna per il riciclaggio di denaro. Nell’ambito del contrasto al fenomeno, i nuovi dati della Guardia di Finanza per il 2025 danno un’idea delle azioni messe in campo. Solo nell’anno appena trascorso, infatti, sono state approfondite 112.190 segnalazioni di operazioni sospette. Ci sono stati 1292 interventi nei quali sono stati utilizzate informazioni anti riciclaggio sui flussi finanziari che hanno portato a sequestri per 1.121.43.641 euro riferiti a capitali illecitamente accumulati.
Sono stati conclusi 755 interventi ispettivi conclusi anti riciclaggio e 1111 attività economico finanziarie per attività antiriciclaggio nei confronti di money transfer, distributori di servizi da gioco e quei soggetti legati nelle attività di anti riciclaggio. Nei confronti dei distributori di servizi da gioco eseguiti 657 interventi anti riciclaggio e riscontrate violazioni per 168,96 milioni di euro.