Le recenti indagini della Procura di Pavia sul delitto di Garlasco ci hanno fornito un quadro completamente diverso rispetto a quanto è stato dato per assodato negli ultimi anni. Le indagini sembrano escludere Alberto Stasi dalla scena del crimine, mentre ci hanno mostrato un lato inedito di Andrea Sempio, attualmente indagato per l'omicidio di Chiara Poggi.
Fra i tanti elementi venuti alla luce grazie al lavoro degli inquirenti, abbiamo senza dubbio le attività compiute da Sempio su internet. Non solo i messaggi lasciati su portali come Italian Seduction, oggi oggetto di analisi accurata, ma anche le ricerche fatte sul web. Ricerche che rivelano una personalità quantomeno diversa rispetto a quanto qualcuno si sarebbe atteso. Gli inquirenti hanno definito certe attività "inquietanti".
I dati custoditi da Andrea Sempio sui suoi dispositivi elettronici – cellulari e altro – hanno colpito prima fra tutti gli investigatori. Già il solo fatto che al momento del sopralluogo in casa Sempio non fossero presenti tablet e computer da sequestrare è stato un campanello d'allarme degli inquirenti, tanto che vi è il sospetto che il 38enne sapesse da tempo di essere indagato.
Sono stati però prelevati altri strumenti, come un hard disk che contiene la memoria interna di un PC utilizzato da marzo 2010 a febbraio 2019. Dalle analisi delle copie forensi è emerso che Sempio avesse cercato notizie su Alberto Stasi e poi, a partire dal 2014, anche informazioni sul DNA, in particolar modo il DNA rinvenuto sulle unghie di Chiara Poggi (da ricordare che nel 2014 venne richiesta una perizia super partes sulle unghie della vittima al dottor Francesco De Stefano).
Ma le ricerche e le attività su internet non si fermano ovviamente qui. Nel 2015, poco dopo aver saputo della sentenza in via definitiva ad Alberto Stasi, Sempio postò su Facebook l'immagine di una pittura rupestre che si trova nelle Grotte di Altamira. Nell'immagine è raffigurato il sacrificio di un animale. "La pittura rupestre pubblicata da Sempio è nota non certo per l'immagine sacrificale, quanto appunto per l'inquietante insieme di mani che nell'impatto visivo appaiono mani insanguinate in contrasto", si legge nelle carte della procura.
Proseguendo nelle ricerche, le cose si fanno ancor più cupe e agghiaccianti. Sempio avrebbe fatto ricerche sul web inerenti al satanismo, all'omicidio, alle violenze. Sarebbe stato riscontrato l'interesse per i cadaveri, per le decapitazioni, per gli esami autoptici e per i cosiddetti fenomeni cadaverici. Gli inquirenti hanno rinvenuto un documento word che si intitola "Genesi dell'aggressione predatoria".
Sul web, Andrea Sempio si sarebbe sottoposto a un test.
Era il 13 luglio 2014 quando l'indagato ha cercato "Test psicologico killer", per poi visitare la pagina online "Scopri il serial killer che è in te: quanto sei psicopatico da uno a dieci?" e altri siti del genere.