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Insegna alla figlia piccola a fumare una canna, papà condannato a 4 anni

Secondo l’accusa, l’uomo avrebbe messo a disposizione della figlia 13enne l’occorrente per prepare uno spinello, ma la ragazzina si è sempre tenuta lontana dalle droghe

Insegna alla figlia piccola a fumare una canna, papà condannato a 4 anni
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Avrebbe fornito alla figlia piccola istruzioni su come preparare una canna, mettendo a sua disposizione lo stupefacente affinché mettesse in pratica i suoi suggerimenti. È questa l’accusa con cui un papà 40enne, di professione informatico, è stato condannato in primo grado dal Tribunale di Roma a 4 anni e due mesi di reclusione per maltrattamenti. Il pm aveva chiesto 6 anni di carcere per l’imputato. La ragazzina, all’epoca dei fatti 13enne, si è sempre tenuta alla larga dalle droghe, nonostante le presunte pressioni del genitore.

Il caso

La vicenda risale al 2018, quando all’età di 8 anni Clara (nome di fantasia) va a vivere con il padre, dopo la morte prematura della mamma. Da qual momento, come emerge dall’istruttoria, l’uomo avrebbe cresciuto la figlioletta normalizzando l’uso di stupefacenti. Secondo quanto riporta il Corriere della Sera, in un caso il 40enne avrebbe confidato alla bambina “che non si sarebbe arrabbiato” se avesse fatto uso di sostanze: “Mi arrabbio se le usi e non me ne lasci un po’”, avrebbe aggiunto. E ancora, in un’altra occasione, le avrebbe insegnato a preparare uno spinello: “Piccola mia, guarda come si fanno le canne”, sarebbero state le sue parole.

Il servizio in tv e la diffidenza della bambina

Nei cinque anni in cui ha vissuto con il padre, la ragazzina non ha mai avuto un attimo di cedimento, nonostante il genitore avesse tentato in ogni modo di persuaderla. Come la volta in cui le avrebbe mostrato un servizio televisivo in cui sarebbero stati elencati tutti “gli effetti positivi” della cannabis. Sta di fatto che Clara, oggi 16enne, è riuscita a non cedere mai alla tentazione di fare uso di droghe. Secondo quanto emerso nel corso del processo, in più occasioni l’uomo avrebbe lasciato i cannabinoidi sul tavolo, ma Clara li avrebbe sempre ignorati.

La ragazzina ora vive con i nonni

A denunciare la vicenda sono stati gli insegnanti della ragazzina. Lei, forse per paura di mettere il padre nei guai, non ha mai trovato il coraggio di denunciare le pressioni subite dal genitore.

Si è tenuta tutto dentro, anche perché lui le avrebbe chiesto di non raccontare nulla in giro. Oggi Clara vive con i nonni ed è più serena. Oltre alla condanna per maltrattamenti, all’uomo è stato imposto il divieto di avvicinarsi alla figlia.


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